Kazakistan: Astana investe nell’AI, ma l’energia non basta

Le aziende statunitensi Firebird e Nvidia puntano a fare di Ekibastuz, città nel nord-est del Paese, un hub per il calcolo destinato ai mercati internazionali. Ma il sistema elettrico kazako non riesce ancora a coprire i consumi nazionali e continua a dipendere dalle importazioni.

Milano (AsiaNews) – Il 23 ottobre scorso Jensen Huang, fondatore e amministratore delegato di Nvidia, ha compiuto la sua prima visita in Kazakistan. Ad Astana ha incontrato il presidente Kassym-Jomart Tokayev al palazzo presidenziale di Akorda e ha partecipato a un dialogo pubblico con il vicepremier Zhaslan Madiyev, ministro dell'Intelligenza artificiale e dello sviluppo digitale, al centro internazionale alem.ai.

Durante la visita, Huang ha indicato il Paese come un possibile hub di calcolo e ha invitato Astana a trasformare le proprie risorse energetiche in "capacità di calcolo" da esportare, diversificando così un'economia ancora fortemente legata agli idrocarburi e alle materie prime.

Il progetto Data Center Valley

La visita ha coinciso con la firma di un accordo di investimento tra le autorità kazake e Firebird, società statunitense specializzata in infrastrutture per l'intelligenza artificiale. L'azienda ha ottenuto dagli Stati Uniti una licenza di esportazione per 45mila GPU Nvidia Grace Blackwell, processori specializzati nell'elaborazione parallela dei dati, destinati alla prima fase del polo Data Center Valley di Ekibastuz, sviluppato insieme a Kazakhtelecom, principale operatore di telecomunicazioni del Paese. L'avvio commerciale è previsto nel terzo trimestre del 2027.

A giugno il governo aveva annunciato con Firebird e Nvidia un pacchetto di accordi dal valore previsto di 10 miliardi di dollari per sviluppare un cluster da 100mila GPU. La capacità complessiva del polo potrebbe arrivare a 1 GW, mentre il governo stima ricavi annui dalle esportazioni di “dati elaborati” per almeno 3 miliardi di dollari una volta raggiunta la piena operatività. 

Il carbone come risorsa

La localizzazione a Ekibastuz non è casuale. La città si trova nella regione di Pavlodar, in uno dei principali bacini carboniferi del Kazakistan, accanto alla centrale termoelettrica GRES-1, tra i maggiori impianti a carbone della regione. La presenza di infrastrutture industriali, la disponibilità di energia e il clima freddo, che può ridurre i costi di raffreddamento dei server, rendono la zona adatta a ospitare grandi centri di calcolo.

Il governo punta a trasformare le risorse energetiche del Paese in servizi digitali destinati ai mercati internazionali. Per un'economia ancora fortemente legata all'esportazione di idrocarburi e materie prime, l'intelligenza artificiale rappresenta una possibilità di diversificazione. Il settore richiede però quantità di elettricità che il sistema nazionale fatica già oggi a garantire.

Nel 2025 il Kazakistan ha prodotto 123,1 miliardi di kWh a fronte di consumi pari a 124,6 miliardi, con un deficit di circa 1,5 miliardi di kWh. Le centrali termoelettriche hanno assicurato il 74,4% della produzione nazionale, in un sistema ancora fortemente dipendente dal carbone.

Il governo punta a eliminare il deficit entro il primo trimestre del 2027, grazie all’entrata in funzione di nuova capacità produttiva. L’obiettivo dovrà però fare i conti con una domanda elettrica in crescita e con infrastrutture che necessitano di ammodernamento.

Un nuovo grande consumatore

Le dimensioni previste della Data Center Valley rendono tuttavia il percorso decisamente sfidante. Se il campus arrivasse ad assorbire continuativamente 1 GW, il suo consumo annuo sarebbe di circa 8,8 miliardi di kWh: secondo una stima teorica, equivarrebbe a circa il 7% dell’elettricità consumata in tutto il Kazakhstan nel 2025.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente
Destinazione Seoul

Vedi anche

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000