Erevan (AsiaNews) - Gli sforzi per ripristinare la popolazione di leopardi delle nevi in Kirghizistan sono tra gli esempi di iniziative di conservazione di successo riconosciute dalle Nazioni Unite. Lo si legge nel rapporto dell'organizzazione sui progressi globali nel ripristino degli ecosistemi, presentato a Erevan in occasione della Conferenza sulla Biodiversità COP-17. Il Kirghizistan viene citato insieme ad altri Paesi che stanno implementando progetti per la conservazione e il ripristino degli ecosistemi naturali. Tra i risultati più significativi si annoverano la ripresa delle popolazioni di gorilla di montagna nell'Africa orientale, di giaguari in Brasile e di delfini del Gange in India.
Secondo il rapporto, gli sforzi di ripristino sono attualmente in corso in 149 paesi in tutto il mondo, interessando 252 milioni di ettari di ecosistemi. Si tratta del più grande intervento di questo tipo mai documentato. Allo stesso tempo, gli esperti delle Nazioni Unite avvertono che per raggiungere gli obiettivi globali entro il 2030 il ritmo del ripristino della natura deve essere notevolmente accelerato, e i finanziamenti annuali aumentati. Secondo il rapporto, gli ecosistemi terrestri si stanno riprendendo più velocemente di quelli acquatici e hanno già quasi raggiunto la metà dell'obiettivo globale per il 2030.
La più vasta area di ripristino si trova in Cina: 127,4 milioni di ettari. Importanti interventi sono in corso anche in Mongolia e Kazakistan. Complessivamente, l'Asia rappresenta 192,2 milioni di ettari di ripristino degli ecosistemi, l'Africa 36,3 milioni ed Europa 9,1 milioni di ettari. Tuttavia, gli ecosistemi di acqua dolce, marini e costieri, che sono tra quelli a più rapido degrado, si stanno riprendendo più lentamente. I ricercatori stimano che il ripristino di appena il 15% delle aree prioritarie a livello mondiale assorbirebbe il 30% dell'anidride carbonica accumulata nell'atmosfera dall'inizio della rivoluzione industriale, e impedirebbe il 60% delle estinzioni di specie.
Tuttavia, sono necessari finanziamenti significativamente maggiori per sostenere questi risultati a lungo termine: entro il 2030, gli investimenti annuali nel ripristino degli ecosistemi dovrebbero aumentare da 64 miliardi di dollari a 296 miliardi di dollari. Secondo gli autori del rapporto, tali investimenti potrebbero creare fino a 32 milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale entro il 2030. La segretaria esecutiva della Conferenza sulla Biodiversità, Astrid Schomaker, ha sottolineato che ripristinare la natura è impossibile senza affrontare le cause della sua distruzione, e ha esortato i governi a investire nel monitoraggio degli ecosistemi e ad adottare misure per preservare i progressi compiuti.
In molti Paesi, tra cui India, Mongolia, Cina e Pakistan, l'osservazione del leopardo delle nevi è ormai diventata una popolare attività di ecoturismo. Ispirandosi a questi esempi, la Snow Leopard Foundation in Kirghizistan, con il supporto del programma dell’Onu per lo sviluppo, ha realizzato con successo nel 2023 il progetto “Tour del leopardo delle nevi: la chiave per la conservazione della natura locale”. Il progetto ha gettato le basi per lo sviluppo del turismo etico nella riserva naturale di Saryčat-Ertaš, includendo sessioni di formazione per i ranger e gli abitanti delle comunità vicine, e l'acquisto dell'attrezzatura necessaria, da tende e yurte a pannelli solari e zaini. Tutto ciò ha permesso di creare condizioni confortevoli ed ecocompatibili per l'osservazione della fauna selvatica.

















