Taškent (AsiaNews) - Il ruolo dell'Uzbekistan nel sistema di trasporto eurasiatico sta cambiando: mentre in passato la sua condizione di Paese senza sbocco sul mare era considerata il suo principale limite, Taškent sta ora cercando di sfruttare la sua posizione geografica a proprio vantaggio, collegando Cina, Asia centrale, Caucaso meridionale, Europa e Asia meridionale attraverso il suo territorio.
Nel 2025, il volume di merci in transito attraverso l'Uzbekistan ha raggiunto i 15,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 54% rispetto al 2021. Tuttavia, la quota del Paese nel traffico merci in transito tra Cina ed Europa non supera ancora l'1-2%. Secondo i calcoli presentati al presidente dell'Uzbekistan nel luglio 2026, attrarre ulteriori 15-20 milioni di tonnellate di merci in transito internazionale all'anno potrebbe generare un gettito fiscale aggiuntivo di 400-600 milioni di dollari per il Paese. Ciò potrebbe anche attrarre circa 3 miliardi di dollari di investimenti in centri e terminal logistici. A tal fine, l'Uzbekistan sta sviluppando contemporaneamente diverse rotte: una nuova linea ferroviaria dalla Cina attraverserà il Kirghizistan.
La ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan sta diventando uno dei progetti centrali. È stata discussa per diversi decenni, ma la costruzione è iniziata solo negli ultimi anni; l’avvio ufficiale è avvenuto nel dicembre 2024, e i lavori su vasta scala sull'intera sezione kirghisa del percorso sono iniziati nell'estate del 2025. Nel 2026 il progetto è già in fase di costruzione attiva: si stanno scavando gallerie, erigendo ponti, realizzando il sedime e creando le infrastrutture di supporto. Secondo la parte kirghisa, i lavori sono iniziati su tutte le 29 gallerie, e il ministero dei trasporti uzbeko ha riferito a luglio che la costruzione procede secondo i tempi previsti.
La ferrovia dovrebbe collegare Kašgar ad Andižan, attraversando il Kirghizistan. Secondo l'ultima stima ufficiale fornita dalla parte kirghisa, il costo del progetto è di circa 4,7 miliardi di dollari. Per l'Uzbekistan, l'importanza di questa linea va ben oltre gli scambi commerciali bilaterali con la Cina: una volta completata, la ferrovia consentirà al Paese di ottenere un collegamento ferroviario più breve con la Cina occidentale, senza dover instradare parte delle merci attraverso le più lunghe rotte settentrionali. Si prevede che la ferrovia gestirà fino a 15 milioni di tonnellate di merci all'anno, e ridurrà i tempi di consegna tra la Cina e i mercati europei fino a 10 giorni, ma l'Uzbekistan non intende essere la destinazione finale della linea.
Dopo aver raggiunto l'Uzbekistan, le merci potranno essere distribuite lungo diverse rotte: a ovest Taškent spera di collegare la nuova ferrovia con il Corridoio Centrale attraverso il mar Caspio e il Caucaso meridionale, mentre parallelamente si sta sviluppando una rotta attraverso Turkmenistan, Iran e Turchia. In futuro, il collegamento della linea Cina-Kirghizistan-Uzbekistan con il Corridoio Trans-Afghano dovrebbe aprire l'accesso ai porti del Pakistan. Il ruolo del Corridoio di Mezzo nei trasporti tra l'Uzbekistan e l'Unione Europea è cambiato in modo ancora più significativo: la sua quota del volume totale di merci movimentate è aumentata dal 12% nel 2021 al 28% entro il 2025, e questa crescita è proseguita nel 2026, in cui solo nella prima metà dell'anno il transito di merci uzbeke attraverso il porto di Baku ha raggiunto circa 0,5 milioni di tonnellate, il 2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le merci provenienti dall'Uzbekistan viaggiano attraverso l'Asia centrale fino al Mar Caspio, poi via Azerbaigian e Georgia verso la Turchia.
Contemporaneamente è in crescita anche il traffico di transito con i Paesi europei: nel 2025 ha raggiunto 1,5 milioni di tonnellate, con un incremento del 29% rispetto al 2024. Per l'Uzbekistan lo sviluppo di questa rotta è importante anche perché offre un'alternativa alle rotte tradizionali, e consente la distribuzione dei flussi di merci su diversi corridoi. L'efficienza non dipende solo dalle infrastrutture uzbeke: la rotta comprende ferrovie di diversi Paesi, porti sul Mar Caspio, trasporto marittimo e successivo trasbordo delle merci nel Caucaso meridionale. La velocità e il costo della consegna sono determinati dal coordinamento di tutti i partecipanti alla catena.




















