Denpasar, giovani da Malaysia e Cambogia per ‘i giorni in diocesi’ della Giornata asiatica

Nell’isola di Bali sono arrivati oltre 150 giovani da Malaysia, Cambogia e altre diocesi dell’Indonesia per l’Asian Youth Day (Giornata asiatica della gioventù). Maturare nella testimonianza di fede in ambiente a maggioranza islamico e multiculturale.

di Emiliana Saptaningsih

Denpasar (AsiaNews) - Più di 150 giovani delegati da Cambogia, Malaysia e da cinque diocesi indonesiane sono stati assegnati a 10 parrocchie della diocesi di Denpasar (nell’isola di Bali), nella prima tappa dell’Asian Youth Day (Ayd), che prevede alcuni giorni da passare a contatto con famiglie e altri giovani della diocesi in una esperienza di condivisione della fede e della vita. Questa prima tappa dell’Ayd è definita “i giorni in diocesi” e dura dal giorno dell’arrivo (29 luglio) fino al 2 agosto.

Il nucleo centrale dell’Ayd si terrà dal 2 al 6 agosto a Yogyakarta, nella diocesi di Semarang e svilupperà il tema fissato per l’edizione di quest’anno: “Joyful Asian Youth! Living the Gospel in Multicultural Asia (Gioiosa gioventù dell’Asia! Vivere il vangelo nell’Asia multiculturale)”.

Il tema di quest’anno sottolinea il bisogno per I giovani asiatici di seguire Cristo in mezzo all’immensa varietà di cultura e situazioni che dominano in Asia. In questo l’Indonesia è un modello: un Paese di oltre 260 milioni di persone Il quarto al mondo), a larga maggioranza musulmana (86,1%), che convive con minoranze di cristiani protestanti (5,7%), cattolici (3%), indù (1,8%), confuciani e altri.

Roselinah Francis, della diocesi di Keningan (Malaysia), esprime il suo apprezzamento per “i giorni in diocesi”: “Ci permettono di avere esperienze di prima mano sull’espressione di fede della gente. Io sono felice di essere qui a Bali, dove vi è una maggioranza indù. La fede dei cattolici qui a Denpasar è davvero toccante”. Roselinah è uno dei responsabili giovanili della sua diocesi. Ha partecipato anche all’edizione precedente dell’Ayd a Seoul, che ha visto anche la presenza di papa Francesco.

I circa 100 giovani malaysiani giunti in Indonesia sono distribuiti a Denpasar e nella diocesi di Palembang.

Nhem Sophead, di Phnom Penh, è un insegnante di asilo. Ad AsiaNews dice soddisfatta: “Mi sento molto bene qui a Bali, incontrando amici e famiglie cattoliche e scambiandoci fatti ed esperienze. Tutto questo è stato possibile grazie all’Ayd”.  “Vivere l’Ayd in un Paese come l’Indonesia, a maggioranza islamica - aggiunge -  dà pure spunti di riflessione a noi cambogiani, che viviamo in una nazione a maggioranza buddista”.

Gregorius Ambot, 33 anni, di Ruteng (Indonesia) è “grato per tutti questi giovani di qui a Bali che stanno facendo il possibile per farci sentire a casa”.

Oltre che vivere con le famiglie, le giornate saranno scandite dalla messa, da incontri di condivisione sulla fede, letture della bibbia, drammi e danze.

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