Il papa e le Chiese del Medio oriente a Bari per la pace

L’incontro di “riflessione e preghiera” fissato per il 7 luglio. Saranno presenti i capi delle Chiese cristiane d’Oriente. Preoccupazione per la “situazione drammatica del Medio Oriente che affligge tanti fratelli e sorelle nella fede”. La telefonata con il patriarca di Mosca Kirill.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Il prossimo 7 luglio papa Francesco si recherà a Bari per “una giornata di riflessione e preghiera sulla situazione drammatica del Medio Oriente che affligge tanti fratelli e sorelle nella fede”. Ne dà notizia la Sala stampa vaticana che in un comunicato diffuso ieri pomeriggio precisa che “a tale incontro ecumenico per la pace Egli intende invitare i Capi di Chiese e comunità cristiane di quella regione”.

La scelta di Bari è significativa, e nel comunicato vaticano la città viene definita “finestra sull’Oriente”. Bari è infatti il luogo in cui si venerano le spoglie del vescovo san Nicola, molto amato anche nell’Oriente cristiano e in particolare in Russia.

Non è ancora chiaro chi e quanti patriarchi e vescovi della regione potranno parteciparvi.

La situazione del Medio oriente, dalla Siria allo Yemen, dal Libano all’Iran, alla Terrasanta, continua a deteriorarsi creando ogni giorno vittime, profughi, miseria che colpiscono le popolazioni e le comunità cristiane.

Lo scorso 15 aprile, dopo il bombardamento Usa, francese e britannico contro la Siria, al Regina caeli, Francesco ha detto di essere “profondamente turbato” per la mancanza di “un’azione comune in favore della pace in Siria” e ha denunciato la “fatica a concordare un’azione comune” da parte “della comunità internazionale”, pur avendo essa “strumenti a disposizione”.

Il giorno prima egli si era intrattenuto per telefono con il patriarca ortodosso di Mosca Kirill e con altri patriarchi medio-orientali. Kirill aveva spiegato ai giornalisti: ““Abbiamo preso questa iniziativa, sapendo che i cristiani non possono rimanere indifferenti di fronte a quanto sta accadendo in Siria… È stato un dialogo molto significativo in favore della pace. Abbiamo condiviso la comune preoccupazione per la situazione in Siria, e abbiamo parlato di come i cristiani debbano influire su questa situazione, per fare in modo che si fermi la violenza, la guerra e non vi siano ancora tante tragiche vittime, come quelle che abbiamo visto in questi giorni”.

Nel comunicato di ieri si afferma che “fin da ora papa Francesco esorta a preparare questo evento con la preghiera”.

Già il 23 febbraio scorso papa Francesco aveva proposto una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Sud Sudan e in Congo. Anche nel 2013 egli ha lanciato una veglia di preghiera per la Siria.

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