Nobel dell’Asia 2009, premiati attivisti pro-ambiente e diritti umani

Provengono da Thailandia, India, Filippine, Myanmar e Cina i vincitori dell’edizione 2009 del Premio Ramon Magsaysay, dedicato alla memoria dell’ex presidente filippino. Essi sono “veri eroi asiatici” perché non cedono davanti a “pressioni e avversità”.

di Santosh Digal

Manila (AsiaNews) – Sei personalità di primo piano provenienti da Thailandia, India, Filippine, Myanmar e Cina (2) riceveranno il prossimo 31 agosto il Premio Ramon Magsaysay 2009, meglio conosciuto come il "Nobel dell’Asia". Ieri il comitato direttivo del Ramon Magsaysay Award Foundation (Rmaf) ha annunciato i vincitori, sottolineando che essi “esemplificano la grandezza di spirito e la leadership” in una società in continuo cambiamento e rappresentano “una differenza in positivo” per i Paesi di provenienza.

Sei le categorie nelle quali è suddiviso il premio: incarichi di governo; servizio pubblico; guida della comunità; giornalismo, letteratura e arti comunicative; pace e cooperazione internazionale; giovani emergenti. Per l’edizione 2009 i premi andranno ai seguenti vincitori:


Krisana Kraisintu, dalla Thailandia, per aver messo a disposizione dei pazienti “il suo rigore nel campo farmaceutico” attraverso un lavoro “instancabile dedito alla produzione di medicine generiche molto richieste in Thailandia e in tutti i Paesi in via di sviluppo”.

 

Deep Joshi, dall’India, per aver portato “professionalità nel mondo delle organizzazioni non governative indiane”, unendo “cuore e cervello nel processo di trasformazione delle società rurali”.

 

Yu Xiaogang, cinese (nella foto), premiato perchè ha saputo unire “le conoscenze relative alla scienza sociale, insieme a un profondo senso di giustizia sociale”, assistendo le popolazioni affette dai progetti di costruzione di dighe in Cina, modellando “il loro impatto sull’ambiente e sulla vita delle persone”.  

 

Una seconda personalità proveniente dalla Cina, Ma Jun, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per aver sfruttato “il potere della tecnologia e della conoscenza per risolvere la crisi idrica” e aver promosso sforzi comuni “per assicurare benefici all’ambiente e alla società cinese”.

 

Antonio Oposa Jr., dalle Filippine, per “l’appassionante crociata” in cui ha trascinato i propri concittadini a difesa dell’ambiente “per loro stessi, i figli e le generazioni future”.

 

Infine il birmano di etnia Karen Ka Hsaw Wa, per la sua lotta “non violenta” a difesa di “diritti umani, ambiente e democrazia in Myanmar”.

 

Ramon Magsaysay (1907-1957) è stat il terzo presidente delle Filippine dalla fine della Seconda Guerra mondiale, la sua vita e il suo esempio hanno esercitato un notevole influsso in patria e all’estero. Il premio dedicato alla sua memoria è stato ideato nel 1958, a un anno dalla scomparsa; ad oggi 277 personalità del continente hanno ricevuto quello che è stato ribattezzato il Nobel dell’Asia.

 

Carmencita T. Abella, presidente Rmaf, afferma che i vincitori dell’edizione 2009 “sono dei veri eroi asiatici” perché hanno messo a disposizione “dei bisognosi le loro conoscenze e capacità”. “Essi – prosegue – promuovono la collaborazione e cercano il consenso in ogni ambito. Rifiutano di cedere sotto il peso delle pressioni e delle avversità”.

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