Papa annulla l’Udienza: Dolore per il terremoto in Italia

Francesco parla ai pellegrini presenti in piazza: “Grande dolore e vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore”. Il pontefice invita i presenti a recitare i Misteri dolorosi del Rosario. Le scosse che hanno devastato l’area di Rieti hanno colpito soprattutto Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. Le vittime accertate sono 21, ma i dispersi sono numerosissimi.

Città del Vaticano (AsiaNews) – A causa del terremoto che ha colpito oggi l’Italia centralePapa Francesco ha rinviato alla settimana prossima la catechesi prevista per l’Udienza generale di oggi. “Grande dolore – ha spiegato ai presenti – per il terremoto che ha colpito il centro d’Italia devastando intere zone e lasciando morti e feriti”. Il pontefice esprime poi “vicinanza” a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse e invita i presenti a recitare con lui i Misteri dolorosi del Rosario.

Un forte sisma di 6,4 gradi della scala Richter ha colpito oggi l’area di Rieti, provocando la devastazione totale di Amatrice e Accumoli. Danni ingenti anche a Pescara del Tronto e in altre aree. I soccorritori sono al lavoro per liberare i feriti dalle macerie. Per ora la conta delle vittime segna 21 morti accertati, ma i dispersi sono centinaia.

Ecco le parole pronunciate dal Papa ai presenti: “Avevo preparato la catechesi di oggi, come per tutti i mercoledì di questo anno della Misericordia, sull’argomento della vicinanza di Gesù.

Ma dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore.

Sentire il sindaco di Amatrice dire: ‘Il paese non c’è più’ e sapere che tra i morti ci sono anche i bambini mi commuove davvero tanto. E per questo voglio assicurare a tutte queste persone nei pressi di Accumoli, Amatrice o altrove, nella diocesi di Rieti, di Ascoli Piceno e le altre in tutto il Lazio e l’Umbria e nelle Marche, la preghiera e dire loro di essere sicure della carezza e dell’abbraccio di tutta la Chiesa che in questo momento desidera stringervi con il suo amore materno, anche del nostro abbraccio, qui, in piazza.

Nel ringraziare tutti i volontari e gli operatori della Protezione Civile che stanno soccorrendo queste popolazioni, vi chiedo di unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria. Lasciamoci commuovere con Gesù.

Dunque, rimandiamo alla prossima settimana la catechesi di questo mercoledì e vi invito a recitare con me per questi nostri fratelli e sorelle una parte del Santo Rosario”.

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