Città del Vaticano (AsiaNews) – Cercare la verità distinguendola dalle apparenze, e raccontarla, andare a vedere, ascoltare, senza pregiudizi. In visita, stamattina, al Dicastero per la comunicazione, papa Francesco ha anche recitato la preghiera della 55ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali «Vieni e vedi» (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono: “Signore, insegnaci a uscire dai noi stessi/ e a incamminarci alla ricerca della verità./ Insegnaci ad andare e vedere,/ insegnaci ad ascoltare,/ a non coltivare pregiudizi,/ a non trarre conclusioni affrettate./ Insegnaci ad andare là/ dove nessuno vuole andare,/ a prenderci il tempo per capire,/ a porre attenzione all’essenziale,/ a non farci distrarre dal superfluo,/ a distinguere l’apparenza/ ingannevole dalla verità. Donaci la grazia di riconoscere/ le tue dimore nel mondo/ e l’onestà di raccontare/ ciò che abbiamo visto. Amen”.
Nella visita al Dicastero, per i 160 anni de L’Osservatore Romano e i 90 della Radio Vaticana. Francesco ha incontrato, oltre al prefetto Paolo Ruffini e al seretario mons. Lucio Adriàn Ruiz, direttori e anche redattori della Radio e de “L'Osservatore Romano”.
In un breve discorso, Francesco ha sottolineato la differenza tra “funzionale” e “funzionalismo”. “Funzionare – ha detto - è andare, camminare... Il grande nemico del funzionare bene è il funzionalismo. Per esempio, io sono capo di una sezione, sono il segretario di quella sezione, il capo. Ma ho sette sotto-segretari. Sempre tutto bene, bene. Qualcuno ha una difficoltà, va dal sottosegretario che deve risolvere, che dice: ‘Aspetta un attimo, poi ti rispondo’. Prende e chiama il segretario… Cioè: non servono. Incapaci di decidere, incapaci di mettere il proprio. Il funzionalismo è letale. Addormenta un’istituzione e la uccide. State attenti a non cadere in questo: non importa quanti posti ci sono, se quello studio è bello o non è bello. Importa che funzioni, che sia funzionale, e non vittima del funzionalismo”.
“State bene attenti, bene attenti a questo. E quando una cosa è funzionale, aiuta la creatività. Il vostro lavoro dev’essere creativo, sempre, e andare oltre, oltre, oltre: creativo. Questo si chiama funzionare. Ma se un lavoro è troppo bene ordinato, alla fine finisce ingabbiato e non aiuta. Questa è l’unica cosa che, vedendo una organizzazione così bella, così ben fatta, vedendovi tutti insieme, mi viene di dire: state attenti! Niente funzionalismo. Sì, funzionale al lavoro, quello che dovete fare. E perché una struttura sia funzionale, bisogna che ognuno abbia la libertà sufficiente per funzionare. Che abbia la capacità di rischiare e non andare a chiedere permesso, permesso, permesso…: questo paralizza. Funzionale, non funzionalistico. Capito? Avanti e coraggio”.










