Papa: "mille volte Gesù preferiva i peccatori" agli ipocriti

"Nella seconda settimana della Quaresima ci sono queste tre parole da pensare, da meditare: l'invito alla conversione, il dono che ci darà il Signore e cioè un perdono grande, un grande perdono, e la trappola, cioè fare finta di convertirsi, ma prendere la strada dell'ipocrisia".

Città del Vaticano (AsiaNews) - "Mille volte Gesù preferiva i peccatori" agli ipocriti, a coloro che "fanno finta di convertirsi", ma "il loro cuore appartiene a satana", mentre se si "impara a fare il bene", Dio "perdona generosamente" ogni peccato. L'ha detto papa Francesco all'omelia della messa  celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto da un brano di Isaia e dal Vangelo del giorno  che parla di coloro "che dicono le cose giuste, ma che fanno il contrario".

Le parole della lettura di Isaia sono un imperativo e parallelamente un "invito" che viene direttamente da Dio: "Cessate di fare il male, imparate a fare il bene" difendendo orfani e vedove, vale a dire "quelli che nessuno ricorda" tra i quali   ci sono anche "gli anziani abbandonati" "i bambini che non vanno a scuola" e quelli "che non sanno fare il segno della Croce".

"Ma come posso convertirmi? 'Imparate a fare il bene!'. La conversione. La sporcizia del cuore non si toglie come si toglie una macchia: andiamo in tintoria e usciamo puliti... Si toglie col 'fare': fare una strada diversa, un'altra strada da quella del male. 'Imparate a fare il bene!', cioè la strada del fare il bene. E come faccio il bene? E' semplice! 'Cercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova'. Ricordiamo che in Israele i più poveri e i più bisognosi erano gli orfani e le vedove: fate giustizia a loro, andate dove sono le piaghe dell'umanità, dove c'è tanto dolore... E così, facendo il bene, tu laverai il tuo cuore".

"Se tu fai questo, se tu vieni per questa strada, nella quale io ti invito - ci dice il Signore - 'anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve'. E' una esagerazione, il Signore esagera: ma è la verità! Il Signore ci dà il dono del suo perdono. Il Signore perdona generosamente. 'Ma io ti perdono fino a qui, poi vedremo l'altro....' No, no! Il Signore perdona sempre tutto! Tutto! Ma se tu vuoi essere perdonato, tu devi cominciare la strada del fare il bene. Questo è il dono!'.

Il Vangelo del giorno presenta invece il gruppo degli scaltri, quelli "che dicono le cose giuste, ma che fanno il contrario". "Tutti siamo furbi e sempre troviamo una strada che non è quella giusta, per sembrare più giusti di quello che siamo: è la strada dell'ipocrisia". "Questi fanno finta di convertirsi, ma il loro cuore è una menzogna: sono bugiardi! E' una menzogna... Il loro cuore non appartiene al Signore; appartiene al padre di tutte le menzogne, a satana. E questa è la finta della santità. Mille volte Gesù preferiva i peccatori a questi. Perché? I peccatori dicevano la verità su loro stessi. 'Allontanati da me Signore che sono un peccatore!': lo aveva detto Pietro, una volta. Uno di questi mai dice questo! 'Ti ringrazio Signore, perché non sono peccatore, perché sono giusto'... Nella seconda settimana della Quaresima - ha concluso il Papa - ci sono queste tre parole da pensare, da meditare: l'invito alla conversione, il dono che ci darà il Signore e cioè un perdono grande, un grande perdono, e la trappola, cioè fare finta di convertirsi, ma prendere la strada dell'ipocrisia".

 

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