Città del Vaticano (AsiaNews) – “Le buone relazioni” esistenti tra il Vaticano e l’Armenia, Stato e Chiesa, sono state riaffermate oggi in occasione dell’inaugurazione, nei giardini vaticani, della statua di san Gregorio di Narek, dottore della Chiesa. Per l’occasione, infatti, papa Francesco ha ricevuto il presidente della Repubblica di Armenia, Serzh Sargsyan (nella foto), e anche, in una separata udienza, Karekin II, patriarca supremo e Catholicos di tutti gli Armeni.
Il Presidente, dopo l’incontro col Papa, ha avuto colloqui con il cardinale segretario di Stato, card. Pietro Parolin, accompagnato dal segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.
“Nel corso dei cordiali colloqui – informa un comunicato vaticano - è stata espressa viva soddisfazione per le buone relazioni esistenti fra la Santa Sede e l’Armenia. Si è rilevato che l’inaugurazione della statua di San Gregorio di Narek, Dottore della Chiesa, nei Giardini vaticani è occasione per promuovere ulteriormente tali relazioni, come anche quelle tra la Chiesa armena apostolica e la Chiesa cattolica.
Nel prosieguo dell’incontro, si è fatto riferimento al contesto politico regionale, auspicando la soluzione delle situazioni di conflitto, e sono stati toccati altri temi di attualità internazionale, nonché la condizione dei cristiani e delle minoranze religiose, specialmente nei teatri di guerra”.
La statua bronzea di san Gregorio di Narek, considerato un ponte tra Oriente e Occidente e simbolo dell’ecumenismo, è stata realizzata dall’artista David Erevantsi, in due copie: una per i giardini Vaticani e l’altra destinata ai giardini del Catolicossato di Etchmiadzin.










