Scendono i mercati asiatici per la crisi della Grecia

Tutte le borse in Asia scendono dal 2 al 3%. I titoli di Stato greci definiti “spazzatura”. Timori di una nuova crisi nell’eurozona e nel mondo.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Le borse di tutta l’Asia sono in discesa per il timore che la crisi del debito greco vada a peggiorare sempre più. Tutte le azioni sono in ribasso. Prendendo le mosse da Wall Street, il mercato in Giappone è sceso del 3% a mezzogiorno; in Australia e Corea del Sud si registrava già all’apertura un meno 2%.

 

Più precisamente, a metà giornata l’indice della borsa di Tokyo ha perso il 2,47%; a Hong Kong l’1,53; Sydney l’1,39; Seoul l’1,25; Singapore l’1,23; Taipei l’1,19. A Shanghai l’indice è sceso solo dello 0,15%.

 

Le perdite sono molto più modeste di quelle che hanno investito le borse europee ieri. Parigi ha perso il 3,82; Londra il 2,61; Francoforte il 2,73; Milano il 3,28; Bruxelles il 3,34. A New York l’indice Dow Jones ha perso l’1,90.

 

La caduta è cominciata dopo che l’agenzia Standard & Poor’s ha bollato il debito della Grecia come “spazzatura”. In questo modo le agenzie indicano che quel Paese è un posto dove gli investimenti sono a rischio. Diverse istituzioni finanziarie hanno il divieto ad investire in situazioni dove i titoli di Stato sono considerati “spazzatura”. Il debito greco è ora equiparato a quello dei governi di Azerbaijian e Egitto, mettendo a rischio tutta l’eurozona.

 

I Paesi dell’euro sono restii ad aiutare Atene perché la Grecia, negli ultimi 10 anni ha manipolato i bilanci dello Stato grazie a strumenti derivati strutturati dalla Goldman Sachs.

 

 

Il governo greco riconosce che ormai non riesce a recuperare prestiti nel mercato internazionale e chiede da tempo al Fondo monetario internazionale e all’Unione europea un pacchetto di salvataggio per ripagare i suoi debiti per almeno due mesi. Entro il 19 maggio la Grecia dovrebbe ripagare un debito di 9 miliardi di euro, mentre gli interessi continuano a salire.

 

Intanto anche il credito del Portogallo è stato squalificato, accrescendo timori che la crisi di diffonda in tutta l’Europa, colpendo l’euro e i mercati mondiali.

 

Herman Van Rompuy, presidente dell’Ue, ha detto che i leader dell’eurozona si incontreranno entro il 10 maggio per accordarsi su un prestito iniziale di 30 miliardi di euro alla Grecia, a cui aggiungere quello del Fondo monetario internazionale di 15 miliardi di euro.

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