Colombo (Asia News) - L’India International Centre (Iic) di Delhi, in collaborazione con il Tempio Gangaramaya di Colombo, ha avviato presso il progetto di digitalizzazione dei manoscritti su foglie di palma denominato SAMHiTA (South Asian Manuscript Histories and Textual Archive). Il governo indiano ha finanziato interamente il progetto e l’Alto Commissario dell’India, Santosh Jha, ha partecipato alla cerimonia di lancio in Sri Lanka e a una visita presso il tempio. Il venerabile dott. Kirinde Assaji Thero, responsabile del tempio di Gangaramaya, ha elogiato il governo indiano per il suo sostegno.
“Il progetto SAMHiTA mira a preservare il ricco patrimonio intellettuale e culturale dell’Asia meridionale attraverso la digitalizzazione di antichi manoscritti e la salvaguardia delle conoscenze in essi contenute per le generazioni future. Questi manoscritti sono scrigni di saggezza civile e documentano lingue, filosofie, tradizioni religiose, rituali, costumi e pratiche artistiche”, si legge nel comunicato diffuso dall’Alto Commissariato dell’India.
Riflesso del patrimonio buddhista di India e Sri Lanka
Il Tempio di Gangaramaya è la prima istituzione dello Sri Lanka ad aver avviato una collaborazione con l’Iic nell’ambito del Progetto SAMHiTA. L’India International Centre e il Tempio hanno firmato un protocollo d’intesa nel luglio 2026 per la digitalizzazione degli antichi manoscritti conservati a Colombo. Un team di esperti dello Sri Lanka sta attualmente conducendo il progetto di digitalizzazione, che dovrebbe concludersi entro la fine di novembre 2026.
Intervenendo alla cerimonia, l’Alto Commissario ha espresso apprezzamento al Venerabile Dott. Kirinde Assaji Thero per la sua leadership e guida, nonché al prof. Gamini Ranasinghe e al suo team di esperti per l’impegno profuso nell’iniziativa. Ha sottolineato che il Governo indiano è onorato di sostenere il progetto, che “riflette il profondo e duraturo patrimonio buddhista condiviso dall’India e dallo Sri Lanka, radicato in secoli di scambi spirituali, intellettuali e culturali”.

Popolazioni unite da riverenza e devozione
L’Alto Commissario ha ricordato l’esposizione delle sacre reliquie di Devnimori del Signore Buddha - tra i più importanti ritrovamenti archeologici di matrice buddhista in India - ospitata presso il Tempio di Gangaramaya nel febbraio 2026, che ha unito le popolazioni dei due Paesi in un clima di riverenza e devozione.
Inoltre, ha invitato altri partner istituzionali dello Sri Lanka impegnati nella digitalizzazione di manoscritti antichi a collaborare con il progetto SAMHiTA, e ha augurato all’iniziativa ogni successo presso il Tempio di Gangaramaya, esprimendo la speranza che esso venga ampliato per includere un maggior numero di collezioni di manoscritti da preservare.
Presenti anche il Venerabile Dott. Pallegama Rathnasara Thero - responsabile principale del Tempio di Gangaramaya, che nel suo discorso ha elogiato vivamente il governo indiano per l’assistenza fornita -, i membri del consiglio di amministrazione del tempio, il prof. Gamini Ranasinghe, consulente del progetto, e il suo team di esperti locali. Durante la visita, il consulente del progetto e il suo team hanno illustrato il lavoro di conservazione dei manoscritti e il processo di digitalizzazione.


















