Appello dei vescovi birmani: corridoi umanitari, chiese-rifugio, la fine delle violenze
Sono le richieste urgenti dopo i bombardamenti alle chiese della diocesi di Loikaw, i morti e la fuga nelle foreste di migliaia di sfollati, che ora rischiano di morire di fame. La pace è ancora possibile. Momenti liturgici e di preghiera in tutte le diocesi perché “il nostro destino è nelle mani di Dio”.






