Acqua e dighe, il nuovo terreno di guerra della Cina
Pechino ignora le convenzioni internazionali e gestisce in maniera dissoluta anche i grandi fiumi internazionali. Costruisce dighe provocando la rabbia delle minoranze e quella delle nazioni confinanti, che si vedono privare di un bene primario. Va fermata, prima che diventi la padrona del rubinetto dell’Asia intera. L’analisi e la denuncia di un docente indiano.






