Card. Zen: Il governo di Hong Kong spinge i giovani alla disperazione. Essi dicono: Lascerò che mi sparino
L’omelia del card. Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, durante le manifestazioni di ieri, per bloccare la legge sull’estradizione.
L’omelia del card. Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, durante le manifestazioni di ieri, per bloccare la legge sull’estradizione.
Card. Zen sull'accordo Cina-Vaticano: Dire niente con tante parole
Il vescovo emerito di Hong Kong lamenta il silenzio della Santa Sede sulle ordinazioni episcopali avvenute a Chengdu e a Xichang con la partecipazione di un vescovo scomunicato. Uno “schiaffo” al papa anche la prossima Assemblea dei rappresentanti cattolici cinesi, che si tiene alla fine del mese. L’Ostpolitik “è stata un fallimento”. “Davanti a una cosa cattiva… rifiutare la nostra collaborazione”.
Il vescovo emerito di Hong Kong mette in luce le ambiguità che si trascinano nei dialoghi e nelle aspettative dei rapporti diplomatici fra Cina e Vaticano: l’appartenenza all’Associazione patriottica, che Benedetto XVI definiva “incompatibile” con la dottrina cattolica (e che Francesco ha confermato); i silenzi verso la persecuzione subita da fedeli e sacerdoti; le ambiguità sulle nomine dei vescovi. Una critica al ritorno in auge della Ostpolitik vaticana.
C’è ancora tanto ottimismo sui dialoghi fra Cina e Vaticano, ma i fatti dicono che il governo sta impossessandosi di ogni spazio nella vita della Chiesa: ordinazione dei vescovi, controllo dei seminari, obbligo a partecipare a celebrazioni insieme a vescovi scomunicati o illeciti. Silenzio invece sui vescovi in prigione o agli arresti domiciliari. Il Vaticano sembra voler lasciare nelle mani del governo il potere di nominare i vescovi. Il ritorno della Ostpolitik del card. Casaroli e la scomparsa della Chiesa sotterranea. Un’analisi del vescovo emerito di Hong Kong, battagliero difensore della libertà religiosa in Cina e nel Territorio.
Il vescovo emerito di Hong Kong analizza quanto è avvenuto lo scorso 4 agosto, durante l’ordinazione di mons. Giuseppe Zhang Yinlin. Per il card. Zen vi è troppa “arrendevolezza” davanti alle pretese del regime cinese.
Il diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.
Pur aprendo a gesti di buona volontà, il pontefice ha ricordato l'attualità della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi; ha deplorato la mancanza di libertà dei vescovi; ha chiarito che per il dialogo serve cuore aperto ma anche coerenza di valori. Il cristiano non è mai pessimista, perché sa che tutto è in mano alla Provvidenza. Ma sarebbe sbagliato sacrificare la fedeltà per un risultato immediato.
Il movimento democratico non è una minaccia per la sopravvivenza del Territorio. I "tre schiaffi in faccia" di Pechino alla popolazione locale. "Quando sono gli imperialisti ad attaccare, fanno solo danni; ma quando sono dei cinesi come noi che vogliono renderci schiavi, allora viene ferito il nostro cuore. E chi non si rassegna alla schiavitù non ha altra strada se non quella di resistere". Le considerazioni del vescovo emerito di Hong Kong.
Il vescovo emerito di Hong Kong ripercorre il grande contributo del defunto card. Shan per la canonizzazione dei martiri in Cina (1 Ottobre 2000); la diffusione della Lettera di Benedetto XVI; la testimonianza di fronte alla sua malattia; fino al suo ultimo sacrificio: accettare di non andare in Cina a ritrovare sua sorella e il vescovo Jin Luxian di Shanghai suo vecchio compagno di studi per non essere strumentalizzato dall'Associazione patriottica.
Alla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
Con un testo pubblicato sul settimanale diocesano Sunday Examiner, il vescovo di Hong Kong, ricorda il vescovo di Shenyang (Liaoning), mons. Jin Peixian, scomparso il 4 novembre scorso.
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