La questione etnica, bomba ad orologeria che rischia di distruggere la Cina
Nel Paese vivono circa 120 milioni di membri di minoranze etniche, e la questione del Tibet e dello Xinjiang sembra oramai fuori dal controllo del governo centrale. Alla base c’è una lotta di potere fra chi, come il presidente Xi Jinping, vuole eliminare le politiche etniche e favorire l’integrazione a tutti i costi e chi, come il suo defunto padre, predica la necessità di tutelare le differenze fra la popolazione. Su tutto questo si staglia l’ombra lunga dell’ex leader Hu Jintao e del Dipartimento del Fronte unito, che gestisce gli affari etnici e religiosi e non vuole cedere terreno. Per gentile concessione della Jamestown Foundation (traduzione a cura di AsiaNews).






