Proibito viaggiare all'estero per il gruppo dei "riformisti sauditi"
Il gruppo, non violento, si era distinto due anni fa per la domanda di riforme costituzionali al governo saudita. Dopo prigionia, isolamento e "perdono" del re, i suoi membri si trovano ancora imbavagliati. Questa coraggiosa denuncia viene da uno di loro, il prof. Matrook al-Faleh. Secondo i "riformisti" solo il rispetto dei diritti umani in Arabia Saudita potrà sconfiggere violenza e terrorismo nel Paese.






