Bangladesh, la Corte suprema condanna a morte il capo del Jamaat-e-Islami
Motiur Rahman Nizami è accusato di aver compiuto crimini di guerra, genocidio, stupro e massacro premeditato di intellettuali. All’epoca dei fatti, durante la guerra di liberazione del 1971, era il leader dell’ala studentesca del partito. La sua esecuzione è prevista tra qualche giorno, a meno che il presidente non conceda la grazia. Fonte cattolica: “Obiettivi politici dietro la condanna, ma il criminale non è innocente”. L’abbandono dei vecchi capi da parte della nuova generazione politica.






