Vescovo dell’Orissa: Dopo le violenze, occorre riconciliazione ma anche giustizia
A oltre un anno e mezzo dal pogrom anticristiano nell’Orissa e nel distretto di Kandhamal, la maggior parte dei 54 mila cristiani fuggiti non torna perché minacciati a convertirsi all’induismo. Su migliaia di denunce, si sono fatti solo pochi processi. Molti assassini, fra cui i politici della zona, rimangono a piede libero. La denuncia di mons. Raphael Cheenath, arcivescovo di Cuttack-Bhubaneshwar.












