Lettera a Trump da Damasco: il giovane Rabee, mutilato, e i missili ‘belli e intelligenti’
Una lettera al presidente Usa da parte di un membro di Caritas Siria. La storia di un giovane che ha perso una gamba nell’esplosione di un razzo lanciato dai ribelli a Ghouta. Grazie alle protesi è tornato a camminare e vuole partecipare alla ricostruzione del Paese. Intanto Mosca e Washington continuano la guerra verbale. Il Consiglio di sicurezza Onu pronto a riunirsi, nel Mediterraneo navi da guerra e caccia pronti a colpire.






