Braccati e minacciati di morte: il dramma di una famiglia pakistana convertita al cristianesimo
Dal 2006 la coppia, con due figli, è oggetto di persecuzioni da parte di esponenti della comunità musulmana. Dietro gli attacchi la decisione della donna di abbracciare la fede del marito. A nulla sono valse le denunce alla polizia. Dopo anni di traslochi e fughe, ora la famiglia vive in un luogo nascosto. Attivisti pro-diritti umani: "Garantire diritti e libertà religiosa, come da Costituzione".












