Crisi Rohingya: avrà successo la mediazione della Cina?
L’intervento di Pechino nel conflitto del Rakhine nasconde interessi economici e politici. Nella regione Pechino ha già investito da tempo decine di miliardi nella costruzione di un porto con acque profonde per navi-cargo, un oleodotto e un gasdotto verso lo Yunnan. E il Rakhine è una pedina importante per la Belt and Road Initiative. Il Bangladesh è il secondo partner cinese per l’acquisto di armi. La mediazione sarà difficile e forse produrrà ancora più violenze.






