Sacerdote cinese: Per la Chiesa in Cina non è cambiato nulla dopo l’accordo
Sebbene vi siano alcuni elementi positivi – ma formali – l’accordo sembra una vittoria della Cina, che conserva il potere di stilare la lista dei candidati all’episcopato. I vescovi a cui è stata cancellata la scomunica, si comportano come “quando erano illegittimi”. Un vero passo in avanti sarebbe il riconoscimento dei vescovi sotterranei e la costituzione di una vera Conferenza episcopale che comprende pastori ufficiali e non ufficiali.






