Karabakh: il rame diventa il nuovo dividendo della conquista azera

L'avvio dello sfruttamento del giacimento di Demirli, sotto il controllo azero dopo la guerra del 2020 contro l'Armenia, ha trasformato il rame in uno dei principali prodotti delle esportazioni non petrolifere del Paese, favorito anche dalla crescente domanda mondiale di metalli per la transizione energetica.

di Vladimir Rozanskij

Baku (AsiaNews) - Per l'Azerbaigian, i risultati della seconda guerra del Karabakh non si misurano solo in termini di cambiamenti politici. La riconquista del controllo del Nagorno Karabakh e la vittoria sull’Armenia, di cui sono stati festeggiati i cinque anni, ha aperto l'accesso a giacimenti minerari rimasti inaccessibili per molti anni. Oggi, la rapida crescita della produzione e delle esportazioni di rame sta già producendo benefici economici tangibili.

Solo pochi anni fa, il rame occupava un posto marginale nelle esportazioni dell'Azerbaigian; tradizionalmente, petrolio e gas naturale rimanevano i principali prodotti di esportazione, e le spedizioni di rame erano relativamente esigue. La situazione è cambiata significativamente nella prima metà del 2026. Secondo il Comitato doganale statale, le esportazioni di minerale e concentrato di rame sono aumentate di 7,5 volte da gennaio a giugno, passando da 8.200 a 62.000 tonnellate. Il valore delle forniture è aumentato di oltre 11 volte, passando da 12,3 milioni di dollari a 135,9 milioni di dollari, e la loro quota nelle esportazioni non petrolifere del Paese è aumentata di oltre nove volte, dallo 0,79% al 7,21%.

La ragione principale è stata l'avvio della miniera di Demirli nel Karabakh. Si tratta di uno dei più grandi progetti di estrazione del rame della Anglo Asian Mining, una società mineraria britannica che produce oro, rame e altri metalli in Azerbaigian. Dopo che Baku ha ripreso il controllo del territorio, la società ha potuto iniziare lo sviluppo di Demirli. E la messa in funzione di un giacimento così grande ha avuto un impatto immediato sui volumi di produzione ed esportazione.

Fino a poco tempo fa, la Anglo Asian Mining era principalmente nota come produttrice d'oro. Nei suoi bilanci, l'azienda dichiara l'intenzione di passare gradualmente a un modello in cui il rame diventerà un'area di business fondamentale, con Demirli a svolgere un ruolo chiave. Nella prima metà del 2026 la produzione di rame dell’azienda britannica è aumentata di oltre sette volte, passando da 1.188 a 8.840 tonnellate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'aumento della produzione in Azerbaigian ha coinciso con un periodo di crescita sostenuta della domanda globale di rame. Oggi, questo metallo è considerato un elemento chiave per lo sviluppo dell'energia moderna: il rame è ampiamente utilizzato nella costruzione di reti elettriche, veicoli elettrici, impianti solari ed eolici e sistemi di accumulo di energia.

Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia (IEA), la domanda globale di rame aumenterà di circa un terzo entro il 2040. È prematuro affermare che il rame diventerà uno dei principali prodotti di esportazione dell'Azerbaigian, ma l'avvio del progetto Demirli ha già modificato in modo significativo la struttura delle esportazioni non petrolifere. Mentre i minerali e i concentrati di rame rappresentavano meno dell'1% di tali esportazioni nella prima metà dello scorso anno, un anno dopo la loro quota ha superato il 7%.

Se nei prossimi anni verranno messi in produzione altri giacimenti, il loro contributo allo sviluppo del settore non petrolifero e alle esportazioni del Paese potrebbe essere ancora più significativo.

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