INDIA
Nel giorno della manifestazione convocata a Delhi contro le irregolarità nella revisione delle liste elettorali che hanno escluso dal diritto di voto almeno 1,3 milioni di persone, la polizia indiana questa mattina ha fermato al loro arrivo all’aeroporto della capitale anche Abhijeet Dipke, Saurav Das e Ashutosh Ranka, i tre leader del Cockroach Janta Party (CJP), il movimento degli "scarafaggi" che dopo le manifestazioni contro i brogli negli esami di ammissione all’università nella primavera scorsa sta catalizzando il malcontento dei giovani. Delhi oggi è blindata: oltre 40.000 agenti della polizia e delle forze paramilitari sono stati dispiegati, mentre sono state installate barricate e barriere chiodate. Gli agenti dicono espressamente agli studenti di non partecipare alle manifestazioni perché potrebbero subire conseguenze nella loro carriera.
CINA-NORVEGIA-ONU
Tra le polemiche che hanno accompagnato ieri il premio Nobel per la pace alla giurista sudafricana Navi Pillay, ce n’è anche una che riguarda i suoi rapporti con la Cina durante il mandato da Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, tra il 2008 e il 2014. Una ex funzionaria - l’irlandese Emma Reilly – l’accusa di aver permesso la prassi di notificare all’ambasciata di Pechino i nomi degli attivisti uiguri in esilio che partecipavano alle sessioni del Consiglio dei Diritti umani, mettendo di fatto a rischio le loro famiglie in Cina. Reilly contesta anche a Pillay la mancata partecipazione alla cerimonia per la consegna del Nobel al dissidente cinese Lu Xiaobo nel 2010. Va detto però che – pur non essendo presente - in quell’occasione Navi Pillay sollecitò pubblicamente la liberazione di Lu Xiaobo che definì un esempio delle violazioni che i difensori dei diritti umani subiscono nel mondo. Il dissidente cinese morì invece nel 2017 mentre era agli arresti.
GAZA
A un anno dal cessate il fuoco a Gaza, raggiunto con il sostegno degli Stati Uniti, oltre 100 organizzazioni umanitarie, per i diritti umani e della società civile denunciano che l’accordo esista soltanto sulla carta. In una dichiarazione congiunta diffusa venerdì, gruppi come Amnesty International, Norwegian Refugee Council, Save the Children, Oxfam e Greenpeace denunciano che gli attacchi israeliani hanno causato oltre 1.400 morti palestinesi, tra cui almeno 327 bambini. Le organizzazioni criticano inoltre le restrizioni agli aiuti umanitari e ai materiali per la ricostruzione, che impediscono alle famiglie di riprendersi. I responsabili delle ONG sottolineano che, senza sicurezza e possibilità di ricostruire, il cessate il fuoco resta privo di significato concreto.
NEPAL
Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF, il Nepal è lontano dall’obiettivo di eliminare i matrimoni infantili entro il 2030, nonostante i progressi registrati nell’ultimo decennio. La percentuale di donne tra i 20 e i 24 anni sposate prima dei 18 anni è scesa dal 37% del 2014 al 28% nel 2024-2025. Nello stesso periodo, i matrimoni prima dei 15 anni si sono dimezzati, passando dal 10% al 5%. Tuttavia, i miglioramenti restano diseguali: le ragazze appartenenti alle famiglie più povere hanno una probabilità 4,4 volte maggiore di sposarsi prima dei 18 anni rispetto a quelle delle famiglie più ricche.
GIAPPONE
Durante gli scavi nell’antica capitale giapponese di Heijō-kyō, nell’attuale Nara, è stata rinvenuta una tavoletta di legno risalente al periodo Nara (710-784), che documenta la vendita di una persona schiavizzata, specificandone il prezzo. La scoperta è stata annunciata il 7 ottobre dal Centro per le operazioni archeologiche dell’Istituto nazionale di ricerca sui beni culturali di Nara. Secondo gli studiosi, il reperto costituisce una preziosa testimonianza storica della tratta di esseri umani, poiché riporta dettagli sulla transazione, compreso il metodo di pagamento. Sebbene la compravendita di schiavi fosse già documentata, è la prima volta che emerge un documento con informazioni così precise.
RUSSIA
L’agenzia russa Rosfinmonitoring ha aggiunto Sofia M., nata nel 2012, alla sua lista di “terroristi ed estremisti”. La ragazza, che compiuto 14 anni solo a giugno, è la persona più giovane a essere stata iscritta nella lista, battendo il precedente “detentore del record”, più “vecchio” di appena una settimana. Dal 2025 le autorità hanno abbassato l'età della responsabilità penale per reati terroristici da 16 a 14 anni. Il capo del Comitato investigativo, Aleksandr Bastrykin, voleva abbassarla ulteriormente a 12 anni.
ASIA CENTRALE
Il presidente del Tagikistan, Emomali Rakhmon ha proposto di stilare un elenco di progetti energetici prioritari per l’Asia Centrale, individuare meccanismi per il loro finanziamento congiunto e sviluppare una strategia regionale per una transizione “verde”. Lo ha detto in occasione dell'ottavo incontro consultivo dei capi di Stato dell'Asia Centrale e dell'Azerbaigian, tenutosi in Turkmenistan, proponendo anche di valutare la costruzione di una grande raffineria di petrolio, un maggiore sviluppo di joint venture e l'implementazione di tecnologie digitali e green.



















