Niente tregua energia: 600mila senza elettricità in Ucraina dopo raid russi

Le notizie di oggi: escalation tra Houthi e Arabia Saudita, industria petrolifera nel mirino. Dopo 12 anni di rinvii domani apre nuovo ponte tra Cina e Corea del Nord. Pechino contesta la scelta del governo indiano di rinominare 28 località nel Ladakh. Riyadh annulla condanna a morte del lavoratore srilankese.

RUSSIA-UCRAINA

Almeno 600.000 persone in Ucraina sono rimaste senza elettricità dopo una serie di attacchi russi notturni con missili e droni, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. Le infrastrutture energetiche di Kiev e della regione circostante, oltre a quelle di Kharkiv, nel nord-est, sono state colpite. Nella capitale si registrano almeno sei morti e 21 feriti. Gli attacchi sono avvenuti nonostante il presidente statunitense Donald Trump avesse annunciato una tregua energetica tra Mosca e Kiev. La Russia afferma di aver preso di mira infrastrutture utilizzate dall’esercito ucraino. Secondo Kiev, Mosca ha lanciato 39 missili e 128 droni.

ARABIA SAUDITA-YEMEN

Il ministero saudita dell’Energia ha confermato che durante la notte un edificio amministrativo di Saudi Aramco, a Dhahran, è stato colpito dai raid degli Houthi. Riyadh ha inoltre dichiarato di aver intercettato diversi missili diretti verso varie località. Nel frattempo, la coalizione guidata dai sauditi e le forze Houthi hanno diffuso avvisi di evacuazione rivolti a obiettivi differenti. L’esercito yemenita ha invitato i civili ad allontanarsi da impianti petroliferi e aree di Sanaa, mentre gli Houthi hanno minacciato le strutture petrolifere saudite.

COREA DEL NORD-CINA

L’agenzia di informazione cinese Xinhua ha annunciato che il nuovo ponte sul fiume Yalu, che collega Sinuiju, in Corea del Nord, a Dandong, in Cina, sarà ufficialmente aperto al traffico domani. La costruzione del ponte stradale a quattro corsie, lungo 3.024 metri, è iniziata nel 2011 e terminata nel 2014, ma mancavano infrastrutture sul lato nordcoreano. L’apertura dovrebbe favorire gli scambi commerciali e gli spostamenti tra i due Paesi, rafforzando i rapporti bilaterali. Il nuovo collegamento affiancherà il Ponte dell’Amicizia, inaugurato nel 1943, riducendo la congestione sul vecchio attraversamento.

CINA-INDIA

La Cina ha respinto la decisione dell’India di assegnare nomi ufficiali a 28 località geografiche del Ladakh, regione contesa tra i due Paesi. Pechino sostiene che il settore occidentale del confine sino-indiano appartenga alla Cina e considera illegittima la creazione del territorio amministrativo indiano del Ladakh. New Delhi ha ribadito che la regione è parte integrante e inalienabile dell’India. Secondo il governo indiano, la denominazione delle località, concordata con le autorità locali, mira a facilitarne l’identificazione e ad aumentare la consapevolezza pubblica. La disputa conferma le tensioni diplomatiche tra le due potenze asiatiche dietro l’immagine di facciata del recente incontro tra Xi e Modi.

SRI LANKA-ARABIA SAUDITA

La Corte Suprema dell’Arabia Saudita ha annullato la condanna a morte di Anojan Sivarasa, il lavoratore migrante srilankese condannato per blasfemia contro l’Islam a causa di un commento pubblicato su Facebook. La vicenda aveva suscitato forte indignazione in Sri Lanka, spingendo le autorità a intervenire diplomaticamente per ottenere clemenza. Il commento, scritto in tamil durante una discussione online su questioni religiose, era stato successivamente cancellato e seguito da scuse pubbliche. Non è ancora chiaro se il giovane dovrà affrontare ulteriori procedimenti giudiziari né se resterà detenuto.

HONG KONG

Centinaia di persone si sono messe in coda a Hong Kong per ammirare un dipinto di Vincent van Gogh, mai esposto pubblicamente da oltre sessant’anni. L’opera, intitolata Châtaigniers en fleurs («Castagni in fiore»), sarà battuta all’asta da Sotheby’s a New York il 18 novembre, con una stima di circa 180 milioni di dollari. Realizzato nel maggio 1890, il dipinto appartiene all’ultimo periodo creativo dell’artista olandese, morto a soli 37 anni ad Auvers-sur-Oise, in Francia, circa due mesi dopo. L’asta metterà alla prova la solidità del mercato dell’arte e potrebbe stabilire un nuovo record per un’opera di Van Gogh.

KIRGHIZISTAN
Secondo quanto comunicato dall'azienda statale Kyrgyz Temir Žolu, il carbone proveniente da Kočkor è stato trasportato via ferrovia alla centrale termoelettrica di Biškek. Si tratta di un evento storico per il settore ferroviario del Kirghizistan, che apre nuove opportunità per lo sviluppo del trasporto merci e per il continuo utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. Il trasporto ferroviario del carbone mira a preservare l'ecosistema del lago Issyk-Kul, a ridurre la congestione stradale e a migliorare la sicurezza dei trasporti.

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