EAU - A. SAUDITA - YEMEN
Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sembrano intenzionati a ricucire i rapporti e chiudere una fase prolungata di tensione fra le due potenze (alleate e rivali) del Golfo, con l’obiettivo di fornire una risposta comune di fronte all’avanzata dei ribelli filo-iraniani Houthi in Yemen. Una escalation che minaccia l’esportazione di merci e petrolio in Mar Rosso - unica alternativa reale a Hormuz per i commerci - e ha provocato un’ondata di attacchi che hanno lambito anche Riyadh. Ieri il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha ricevuto nella capitale il vicepresidente degli Emirati, Mansour bin Zayed, definito dagli analisti “l’incontro più significativo” dopo l’emergere di interessi contrapposti su diverse questioni quali il Sudan, lo stesso Yemen e il Somaliland. Secondo quanto riferito da Saudi Press Agency (SPA), lo sceicco Mansour e il principe Mbs hanno “passato in rassegna le relazioni fraterne tra i due Paesi fratelli e gli ultimi sviluppi nella regione”. Il Middle East Eye (Mee) aggiunge che in seguito alla visita di Mansour, gli Eau hanno inviato a Riyadh due aerei con a bordo funzionari per coordinarsi sulla risposta comune in Yemen.
MALAYSIA
Kuala Lumpur sta rafforzando i propri quadri normativi e creando organismi di controllo dedicati per bilanciare i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale (AI), inclusa la diffusione degli occhiali smart. Lo ha dichiarato il ministro malaysiano per il Digitale, Gobind Singh Deo, che affrontando le sfide poste dalle nuove tecnologie ha parlato di gestione governativa “con approccio proattivo e strutturato” che va oltre l’analisi di un singolo caso. Le sue osservazioni giungono in risposta alle crescenti preoccupazioni, sia a livello globale che locale, riguardo agli “occhiali smart”, in particolare a quelli dotati di funzionalità collegate all’intelligenza artificiale. Tra i motivi di preoccupazione figurano la privacy dei dati, la sicurezza informatica strutturale e la possibilità che qualcuno possa registrare persone o caricare contenuti senza il loro esplicito consenso.
ISRAELE - PALESTINA
Oltre 100 coloni israeliani hanno attaccato un villaggio in Cisgiordania, impedendo a una famiglia palestinese di rientrare a casa e scontrandosi con le truppe. Due abitazioni appartenenti alla famiglia Tubasi, nel villaggio di Jalud, erano state occupate dai coloni settimane fa, nel corso di un’ondata di violenze e di espropri di terre da parte dei coloni che ha suscitato la condanna della comunità internazionale. La famiglia aveva soggiornato altrove nel villaggio, a nord della città di Ramallah, finché l'esercito israeliano non ha acconsentito a scortarla nella tarda serata del 28 settembre e a proteggerla dagli assalitori. La vicenda evidenzia una volta di più l'incapacità dell'esercito israeliano di contenere i coloni, incoraggiati dal governo di estrema destra del premier Benjamin Netanyahu, sotto la cui guida si è assistito a un'espansione record di insediamenti e avamposti.
CINA - LAOS
La Cina ha inaugurato un nuovo centro di addestramento e supporto militare in Laos, una mossa rara nella prospettiva di una espansione all'estero. Lo ha reso noto ieri il ministero della Difesa nazionale di Pechino, secondo cui il Centro congiunto di supporto e addestramento Cina-Laos e l'Accademia aeronautica dell'amicizia Cina-Laos sono ora operativi presso un aeroporto a Ban Keun. “Le due istituzioni, gestite e amministrate congiuntamente da entrambe le parti, mirano ad aiutare il Laos - spiega la nota - a potenziare l'addestramento dei piloti della propria aeronautica militare”. Il dicastero non ha però fornito dettagli su quale personale, attrezzature o strutture sono stati dislocati presso l'aeroporto.
PAKISTAN - AFGHANISTAN
L'Alta Corte del Sindh ha ordinato alla Jinnah Sindh Medical University di consentire agli studenti afghani di riprendere le lezioni e ha prorogato la tutela provvisoria per quanti avevano impugnato il provvedimento di espulsione dal Pakistan, in una fase di tensione e scontri armati fra i due Paesi. Il tribunale aveva già sospeso il provvedimento per chi aveva presentato ricorso il 14 settembre. Il legale degli studenti afghani Iftikhar Shah ha riferito che la JSM University aveva impedito agli studenti di frequentare le lezioni, disattivato i loro accessi biometrici e avviato le procedure per il loro allontanamento dai dormitori universitari. I giudici hanno ordinato il ripristino degli accessi e ha disposto che il percorso di studi non subisca interruzioni fino alla prossima udienza. In precedenza il Pakistan Medical and Dental Council, ente che disciplina la formazione medica, aveva disposto il rimpatrio degli studenti afghani iscritti e vietato nuove ammissioni o inserimenti di cittadini afghani per l'anno accademico in corso. Infine, un tribunale di Islamabad ha accordato protezione a un medico afghano impegnato in un percorso di formazione post-laurea.
THAILANDIA
Il bilancio delle vittime di piogge e inondazioni è salito a 23, mentre le acque si stanno progressivamente ritirando da Bangkok duramente colpita negli ultimi giorni: nel principale aeroporto permane una situazione di caos e il governo ha già approvato un pacchetto di aiuti multimilionario. La scorsa settimana la capitale - una delle 42 province colpite - è stata investita da circa 320 mm di pioggia nel giro di tre giorni, quantità che di solito riceve in tutto il mese di settembre, con una stima dei danni complessiva nel Paese di circa 367 milioni di dollari e mettendo in crisi il turismo. Il premier Anutin Charnvirakul ha aggiunto che è stato dato il via libera anche a un ulteriore progetto di drenaggio a lungo termine, dal costo di 4,8 miliardi di dollari.
RUSSIA
Nonostante le promesse contrarie, il governo della Russia ha in programma di aumentare le tasse: il ministero delle Finanze ha proposto di incrementare le imposte sui redditi da deposito e su altri redditi passivi. Ciò include gli interessi sui depositi bancari, i dividendi e i proventi derivanti dalla vendita di titoli e immobili, per via della guerra e all'aumento dei costi. Secondo i calcoli, il deficit di bilancio per il periodo 2027-2029 ammonterà a circa il 2% del Pil annuo, e imprese e cittadini dovranno pagare il prezzo delle spese militari del Cremlino.
AZERBAIGIAN - KAZAKHSTAN - UZBEKISTAN
In oltre 30 anni di attività in Azerbaigian, la British Petroleum ha accumulato una significativa esperienza, e l'azienda prevede ora di sfruttare tale esperienza in nuovi progetti in Asia centrale. Nel 2026 ha compiuto due passi in questa direzione, entrando in Kazakistan e Uzbekistan. Al Caspian Business Forum tenutosi a New York il 22 settembre, Kimberly Harrington, responsabile delle relazioni internazionali di BP America, ha affermato che i nuovi progetti si basano proprio sull'esperienza e sulle competenze sviluppate in Azerbaigian.
















