L'arcivescovo di Bangkok: "Così la nostra Chiesa cammina con le famiglie"

All'indomani dell'incontro che ha visto riuniti a Roma i capi delle conferenze episcopali a dieci anni da Amori Laetitia, mons. Vira Arpondratana parla delle sfide tra le nuove generazioni in Asia. "La pratica religiosa è in calo per tutte le religioni: il benessere allontana da Dio. Formare i laici la nostra prima priorità".

di Elena Dini

Roma (AsiaNews) - “Con Amoris Laetitia papa Francesco, prima, e ora papa Leone XIV ci chiedono di rimettere al primo posto la famiglia”. Mons. Francis Xavier Vira Arpondratana, arcivescovo di Bangkok e presidente della conferenza episcopale thailandese, riassume così la sfida che lascia in eredità anche alle Chiese dell’Asia l’incontro "A dieci anni da Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi", che ha visto la scorsa settimana riuniti a Roma i presidenti delle conferenze episcopali mondiali insieme ai responsabili di Chiese orientali e ad alcune coppie dai cinque continenti. Mons. Vira spiega innanzitutto l’importanza, per i vari documenti prodotti in Vaticano, di lavorare alle traduzioni nelle lingue locali affinché i testi possano effettivamente essere accessibili ai fedeli. “La traduzione di Amoris Laetitia in thai ha richiesto un anno di impegno”, racconta mostrandoci il testo.

“La dottrina è chiara ma è importante non lavorare solo su quella - aggiunge -. Dobbiamo comprendere anche le sfide della vita reale ed essere vicini ed empatici”, ha commentato parlando del tema della fragilità delle famiglie, affrontato nel capitolo 8 di Amoris Laetitia che è stato uno dei temi all’ordine del giorno dell’incontro vaticano. Il processo di vicinanza ed empatia è stato facilitato in questi giorni dalla priorità data all’ascolto, seguendo la dinamica sinodale. E fra i temi che sono emersi, racconta l’arcivescovo di Bangkok, ci sono anche quelli della globalizzazione, delle difficoltà economiche, della diminuzione delle nascite, della depressione, delle sfide del digitale e dell’intelligenza artificiale. “Il calo delle nascite in Thailandia è drastico”, continua mons. Vira, facendo eco alla realtà di altri Paesi asiatici e, sicuramente, di tanti Paesi europei. Ma anche la depressione e le sfide psicologiche non sono da sottovalutare e le diocesi lavorano per affiancare i giovani nelle loro difficoltà.

“La pratica religiosa è in calo non solo per i cristiani ma anche per le altre comunità religiose”, testimonia l’arcivescovo che vede un legame diretto fra l’evoluzione tecnologica, il maggiore benessere e l’allontanamento dalla vita di fede e comunitaria. “Ciò non deve tuttavia stupirci. Anche l’Antico Testamento ci parla di questi processi: ci si arricchisce, ci si allontana da Dio e poi si crede che Dio ci punisce. Ma non è Dio che punisce, è lo stile di vita che portiamo avanti che ha bisogno di essere convertito”.

In un Paese in cui la comunità cristiana rappresenta solo l’1% di una popolazione a larga maggioranza buddhista, i matrimoni sono interreligiosi al 97%, afferma il presidente della conferenza episcopale. La preparazione al matrimonio è percepita come importante, ma non c’è un’offerta strutturata per accompagnare le coppie in questa diversità. Tante energie vengono invece riservate all’educazione cattolica, con un numero di strutture molto superiore rispetto all’effettiva presenza cristiana nel Paese.

“In Thailandia - spiega mons. Vira - abbiamo 370 scuole cattoliche e due università cattoliche. Investiamo in un’educazione di ottima qualità, assumendo professori qualificati e acquistando tecnologie all’avanguardia, per permettere ai nostri ragazzi di essere formati in un contesto cattolico”. Essendo stato per tanti anni associato all’ufficio catechetico thailandese fino ad essere il presidente della commissione nazionale per la catechesi, mons. Vira non può non insistere su questo punto: la formazione dei laici e la responsabilizzazione e crescita del laicato.

Ritornando all’incontro appena conclusosi in Vaticano, la possibilità di ascoltarsi e percepire le bellezze e le sfide che possono accomunare o che sono specifiche di un contesto rispetto ad un altro è un dono che la Chiesa Universale offre. “È chiaro che fra noi asiatici, i contatti sono stabili e ci conosciamo già. Quando ci riuniamo per la plenaria della Federazione delle conferenze episcopali asiatiche (FABC) passiamo tre settimane insieme e lavoriamo identificando le priorità comuni della nostra azione pastorale”, commenta mons. Vira mostrando il libro che contiene il testo del documento di Bangkok, documento programmatico e pastorale finale dell’ultima assemblea della FABC, pubblicato nel 2023, nel quale l’attenzione alla famiglia e all’accompagnamento dei giovani risultano già centrali fra i punti di azione.

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