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A processo Au Kam San, volto pro-democrazia di Macao

Arrestato un anno fa ai sensi della locale legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino sul modello di Hong Kong è accusato di "sovversione". Ex insegnante di scuola primaria era membro dell'Assemblea legislativa fin dai tempi dell'amministrazione portoghese e chiedeva elezioni libere del capo dell'esecutivo, indipendenza della magistratura e trasparenza amministrativa.

  • Lee Cheuk-yan in tribunale: ‘Invocare fine partito unico non è rivolta’

    L'attivista ed ex sindacalista è intervenuto nel processo in corso per sovversione per il suo ruolo nella “Alleanza di Hong Kong” che organizzava le veglie in ricordo della vittime del massacro di piazza Tiananmen. Rischia fino a 10 anni di prigione. Nella sua difesa ha citato alcuni passaggi di Mao Zedong e dell’ex premier cinese Zhao Ziyang contrari al "mono-partitismo".

  • La Casa Bianca taglia anche l’informazione libera in Asia

    L’ultima ondata di ordini esecutivi di Trump ha colpito anche Radio Free Asia e altri organi di informazione satellite come Voice of America. Finanziati dal governo statunitense, hanno rappresentato una fonte essenziale di informazioni da regioni a rischio come il Tibet o lo Xinjiang, contro il bavaglio della Repubblica popolare cinese. Ex ambasciatore Usa: "Un gigantesco regalo a Pechino".

  • Hong Kong: una ‘pagina vuota’ del Christian Times per ricordare Tiananmen

    Il giornale rende omaggio alle vittime nel 35mo anniversario del massacro. Nell’editoriale parla di realtà sempre più “restrittiva” e anche “una preghiera” può diventare “fonte di preoccupazione”. A Pechino in vigore blocchi e divieti di accesso, censure sul web. Taiwan risponde “all’autoritarismo” con le “libertà” e promuove una manifestazione nella capitale. Cerimonie anche in Canada e Usa.

  • In piazza Tiananmen 35 anni fa, oggi ancora in carcere

    Mentre Pechino cancella sistematicamente la memoria della brutale repressione delle proteste degli studenti il 4 giugno 1989 ci sono 14 protagonisti di quel movimento tuttora dietro le sbarre, perché riarrestati per la loro battaglia per la democrazia. L’appello di Chinese Human Rights Defenders per la loro liberazione. Mentre a Hong Kong c’è preoccupazione per le condizioni di salute di Jimmy Lai.

  • Tiananmen 35 anni dopo: a Hong Kong una preghiera on line per rompere il silenzio

    Mentre anche quest’anno il 4 giugno a Victoria Park sarà impedito il ricordo dell'anniversario della strage degli studenti di Pechino, un gruppo di singoli cristiani ha invitato a sottoscrivere il testo di una preghiera che verrà pubblicata come inserzione sul Christian Times. Un testo che parla della repressione di allora, ma anche di quella in atto oggi a Hong Kong.

  • Condanna finita, ma nessuna notizia della blogger che raccontò la pandemia a Wuhan

    Cristiana in prima linea per i diritti umani a Shanghai, oggi quarantenne, Zhang Zhan avrebbe dovuto essere liberata oggi scontati i quattro anni di reclusione, ma alla famiglia è stato imposto il silenzio e non si hanno notizie certe su di lei. Gli attivisti che seguono il suo caso temono che la sua detenzione stia proseguendo sotto altre forme, come già accaduto in altri casi.

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