Astana (AsiaNews) – La promozione del risparmio energetico in Kazakistan è un argomento interessante e controverso, soprattutto alla luce delle finestre aperte in inverno o dei lampioni accesi durante il giorno. Ciononostante, si sono registrati alcuni progressi, soprattutto nel settore industriale su larga scala, dove negli ultimi anni sono stati investiti 500 miliardi di tenge (circa 1 miliardo di euro ndr) in tecnologie finalizzate. Il risparmio energetico è ammontato a circa 141 miliardi di tenge, e l'intensità energetica è stata ridotta del 32%. Tuttavia, il settore privato e residenziale rimane un “buco nero” di consumo, come dimostra un’indagine di Orda.kz sulle ragioni di questa situazione.
Recentemente si è tenuta ad Astana una riunione del Consiglio per la transizione verso un'economia verde presso la presidenza della repubblica del Kazakistan. Tra gli altri argomenti, è stato affrontato il tema dell'efficienza energetica della repubblica, che lascia ancora molto a desiderare, come è stato riconosciuto dal ministro dell'industria Ersayn Nagaspaev. Nonostante ciò, il risparmio energetico in Kazakistan sta facendo progressi, seppur a ritmi significativamente diversi nei vari settori dell'economia, come afferma Darkhan Kurmanbaev, vice-presidente del consiglio di amministrazione del locale Centro nazionale per il risparmio energetico, secondo il quale l'indicatore chiave dell'efficienza dell'economia è l'intensità energetica del prodotto interno lordo, che indica come sia stata raggiunta una riduzione del 5% rispetto al livello del 2021. I documenti strategici prevedono una riduzione del 15% dell'intensità energetica del Pil entro il 2030, e secondo l'esperto le tendenze attuali indicano che si stanno già compiendo passi avanti verso questo obiettivo.
Il Registro energetico statale è uno strumento chiave per il risparmio energetico, che include le imprese che consumano annualmente risorse energetiche equivalenti a 1.500 o più tonnellate di combustibile standard. Attualmente il registro contiene oltre 20.000 entità: “Le grandi imprese, ad eccezione degli enti governativi, sono tenute a effettuare un audit energetico ogni cinque anni, sulla base del quale viene elaborato un piano d'azione. Negli ultimi anni, sono stati investiti oltre 500 miliardi di tenge”, ha dichiarato Kurmanbaev, spiegando che “grazie a ciò l'intensità energetica del settore industriale è diminuita del 32% tra il 2021 e il 2024, e le imprese hanno implementato misure per un valore di oltre 100 miliardi, con un risparmio annuo di circa 50 miliardi e 1 milione di tonnellate di combustibile standard”.
Oggi la priorità per il risparmio energetico riguarda piuttosto l'efficienza energetica nel settore residenziale. Nel 2024 le abitazioni hanno superato per la prima volta il settore industriale, diventando il maggiore consumatore, con il 47,7% del consumo finale di energia del Paese. Le ragioni di questa situazione sono le condizioni tecniche del patrimonio edilizio esistente, il deterioramento delle infrastrutture e la bassa classificazione energetica degli edifici. Per promuovere ulteriormente il risparmio energetico in Kazakistan è quindi necessario continuare a modernizzare imprese ed edifici, implementare tecnologie moderne per il risparmio energetico e migliorare i sistemi di monitoraggio dei consumi. Ed è fondamentale rafforzare i requisiti normativi per la costruzione e la ristrutturazione degli edifici, sottolinea Kurmanbaev.
Lo sviluppo di un sistema informativo unificato per il risparmio e l'efficienza energetica, che garantisca la raccolta, l'analisi e il monitoraggio dei dati relativi ai consumi, potrebbe contribuire in modo significativo ad affrontare queste sfide, conclude l’esperto. L’azienda KTZ, ad esempio, sta implementando un sistema di gestione energetica conforme allo standard internazionale, verificando annualmente la conformità del proprio sistema, e nel 2025 ha superato con successo un audit di TÜV Thüringen. L'operatore ferroviario nazionale ha già firmato un contratto a lungo termine per la fornitura di 270 locomotive ibride, con produzione localizzata in Kazakistan. Il raggiungimento da parte del Paese degli obiettivi di riduzione dell'intensità energetica dell'economia entro il 2030 dipenderà in larga misura dall'efficacia con cui riuscirà a migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni e delle infrastrutture pubbliche.




















