Il boom delle merci in transito in Tagikistan

Nei primi sei mesi dell'anno registrato un aumento del 74% nei volumi dei flussi commerciali. Oltre ad investire sul miglioramento delle strade e della logistica, Dušanbe punta sulla digitalizzazione dei servizi di trasporto grazie a un accordo di cooperazione con la Corea del Sud.

Dušanbe (AsiaNews) - Il traffico merci in transito attraverso il Tagikistan è aumentato del 74% negli ultimi sei mesi, e il ministero dei trasporti ritiene che il Paese stia gradualmente diventando una via di transito. Nuove strade, centri logistici e la digitalizzazione dei servizi di trasporto dovrebbero accelerare questo processo, come ha dichiarato il ministro Azim Ibrokhim in una conferenza stampa a Dušanbe, riferendo che il traffico di merci in transito nei primi sei mesi di quest'anno è ammontato a circa 32.700 tonnellate, ovvero 13.900 tonnellate in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

“Questo è un segnale che il Tagikistan viene riconosciuto come un Paese di transito, e ci ​​stiamo impegnando al massimo per accelerare questo processo”, ha affermato Ibrokhim, osservando che per sviluppare il suo potenziale il Paese non deve solo costruire e ricostruire le strade, ma anche migliorare la logistica, sviluppare servizi per i vettori e digitalizzare i servizi di trasporto, riconoscendo che il Tagikistan non dispone ancora di un centro logistico a tutti gli effetti. “Abbiamo magazzini, celle frigorifere e così via, ma non abbiamo un singolo centro logistico, e prevediamo di intensificare i lavori anche in questo ambito”, ha aggiunto il ministro.

Il capo del ministero dei trasporti considera la digitalizzazione uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo del settore, e il ministero ha sviluppato un programma composto da 34 moduli che dovrebbero coprire l'intero settore dei trasporti, dal trasporto merci e passeggeri all'ottenimento di permessi, pass, bolle di accompagnamento, controllo delle attrezzature e contabilità dei servizi di trasporto. Sono già stati stanziati i finanziamenti per questi moduli, grazie a un contratto con l'azienda coreana Samsung, ha spiegato Ibrokhim. Il Centro per la digitalizzazione del settore dei trasporti sta collaborando anche con il ministero dei trasporti della epubblica di Corea; attualmente 11 moduli sono già stati completati, 9 sono in fase di sviluppo e altri 14 sono in fase di progettazione. Al termine del percorso di elaborazione di tutti i 34 moduli “non ci sarà alcun settore dei trasporti che non sarà digitalizzato”, ha sottolineato il ministro.

Secondo Ibrokhim la digitalizzazione viene attuata tenendo conto delle esigenze del settore, ed è coordinata con l'Agenzia per l'innovazione e le tecnologie digitali presso la presidenza del Tagikistan. La prima fase prevede l'introduzione di 42 tipologie di servizi pubblici nel settore dei trasporti, che dovrebbero semplificare le procedure per l'ottenimento di permessi, l'elaborazione delle richieste di trasporto e la gestione del trasporto merci e passeggeri. Il ministero sta già riscontrando i benefici della digitalizzazione, e tutte le banche operanti nel Paese stanno collaborando con il governo; tra i principali partner per lo sviluppo ci sono la Banca Mondiale, la Banca Asiatica di Sviluppo e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

Per un Paese di transito è fondamentale che i trasportatori possano accedere rapidamente ai servizi, e completare le procedure necessarie. Ciò vale non solo per le condizioni delle strade, ma anche per la velocità di elaborazione dei documenti, la trasparenza dei trasporti, il controllo del carico e la facilità di fare affari; la digitalizzazione dovrebbe ridurre la burocrazia, velocizzare il rilascio dei permessi, migliorare la contabilità del trasporto merci e rendere i servizi di trasporto più accessibili. Il ministero aveva precedentemente comunicato che il sistema elettronico del Centro di digitalizzazione per il settore dei trasporti è collegato allo “Sportello Unico” della Commissione Tributaria e all'Agenzia per l'innovazione e le tecnologie digitali. Il Centro gestisce anche un call center al numero 8808, che accetta richieste per il trasporto merci e passeggeri, permessi e abbonamenti, e il piano strategico prevede che entro il 2030 la quota di documenti di trasporto emessi elettronicamente raggiunga il 100%.

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