La Mongolia in Uzbekistan per rilanciare i suoi scambi commerciali

Nella visita a Taškent il presidente Khürelsükh è stato accompagnato da una folta delegazione del mondo imprenditoriale mongolo. Negli ultimi due anni l’economia uzbeka è molto cresciuta, raddoppiando tutti i suoi indicatori

di Stefano Caprio

Taškent (AsiaNews) - Il recente viaggio del presidente della Mongolia Ukhnaagiin Khürelsükh in Uzbekistan ha aperto grandi prospettive per un inserimento molto attivo dei mongoli nei mercati e nelle iniziative di tutti i Paesi dell’Asia centrale. Oltre all’incontro a Taškent con il presidente Šavkat Mirziyoyev, sono stati molto importanti e partecipati quelli tra i rappresentanti dei gruppi industriali e commerciali dei due Paesi, che hanno cercato di rendere effettivi gli intenti dei loro capi di Stato con importanti progetti di investimenti e scambi economici.

Khürelsükh e Mirziyoyev hanno manifestato la comune intenzione di aumentare gli scambi commerciali tra Mongolia e Uzbekistan di 10-20 volte in un breve periodo di tempo, e di sostenere le aziende nei settori portanti dell’economia come l’industria estrattiva, l’agricoltura, i trasporti e la logistica, fino al turismo. È stato sottoscritto un accordo di sviluppo nella collaborazione commerciale, economica e negli investimenti per gli anni 2024-2026, che verrà specificato in una serie di progetti, per raggiungere in soli due anni opportunità vantaggiose per entrambi i Paesi.

Attualmente in Uzbekistan sono già attive 10 imprese mongole, ma nel business-forum organizzato a Taškent nei giorni della visita presidenziale hanno preso parte oltre 300 compagnie di entrambi i Paesi. Vi erano anche i rappresentanti della Camera di Commercio della Mongolia e di quella dell’Industria dell’Uzbekistan, che hanno esteso l’accordo di cooperazione già esistente, formando un Consiglio comune per la sua realizzazione. Lo scopo del Consiglio sarà quello di avvicinare e coordinare gli investitori, aprendo prospettive di dialogo e iniziative di collaborazione in tutti i settori del commercio, degli investimenti, dei servizi e dell’industria.

Al forum sono stati stretti accordi di cooperazione tra diverse compagnie mongole come la Tavanbogd Solutions, la Mongol Basalt, Network Doctor Auto e Era Fruits, insieme alle loro controparti uzbeke. Uno dei più importanti è la realizzazione in Uzbekistan di un progetto Nura (Nuclear Receptor Activity dataset), per misurare le molecole della bio-attività con i recettori nucleari confrontando i dati tossicologici e farmacologici, in modo da rilevare in anticipo i tumori e altre malattie legate allo stile di vita, facendo quindi uso di tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale.

Nella stessa delegazione del presidente di Ulan Bator erano presenti i rappresentanti di oltre 40 produttori nazionali e delle piccole e medie imprese. Gli scambi commerciali tra i due Paesi nello scorso anno ammontavano a circa 10 milioni di dollari, e dal periodo della pandemia di coronavirus è comunque in crescita stabile, nonostante siano per ora limitate a un gruppo ristretto di articoli e produzioni. La Mongolia esporta in Uzbekistan per 4,6 milioni di dollari, principalmente con lavorazioni di pelle ovina, interiora e carne congelata di agnello, carne di capra e di altri animali, importando dall’Uzbekistan frutta e prodotti alimentari, attrezzature frigorifere e automobili per 5,4 milioni di dollari.

I programmi di investimenti comuni sono una delle principali direttive della politica di Šavkat Mirziyoyev, per superare le arretratezze e l’immobilismo ereditato dal quarto di secolo di presidenza del suo predecessore Islom Karimov. Negli ultimi due anni l’economia uzbeka è molto cresciuta, raddoppiando tutti i suoi indicatori e portando il Pil a un livello 1,5 volte superiore rispetto al precedente, aumentando molto il numero delle aziende attive e portando la produzione complessiva a oltre il 40% in più. L’anno scorso il Pil uzbeko ha superato i 90 miliardi di dollari, oltre 2.500 per ogni cittadino, con una bilancia commerciale con l’estero di circa 63 miliardi di dollari. L’Uzbekistan non ha accesso al mare, ma è ricco di risorse naturali: occupa il quarto posto al mondo per riserve auree e il settimo per estrazione di minerali rari.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000