Dopo settimane di tregua riprendono missili e raid tra Iran e Usa

Le notizie di oggi: 903 morti e 4247 dispersi il bilancio aggiornato delle alluvioni in Nepal e Tibet. Sharif sospende otto funzionari dopo la morte di 14 neonati a Islamabad. Da Kuala Lumpur nuove norme contro caro-vita. Primo incontro fra Ankara, Riyadh e Islamabad nel patto “della Mecca”.

IRAN - USA - GOLFO
Torna ad infiammarsi il conflitto fra Iran e Stati Uniti nel Golfo, con rispettivi lanci di missili e attacchi mirati contro obiettivi militari ed economici. L'Iran ha lanciato razzi verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell'esercito americano, provocando diverse “esplosioni”. L’esercito della Repubblica islamica ha sferrato anche un raid con droni contro una base Usa negli Emirati Arabi Uniti. I militari statunitensi hanno colpito due lanciatori sull'isola di Larak che, secondo fonti di Washington, stavano tentando di schierare mine nello stretto di Hormuz. Gli attacchi sono la prima azione militare - conosciuta - degli Usa contro obiettivi iraniani dalla fine di luglio, mentre Washington prosegue con la guerra economica per cercare di costringere Teheran a tornare ai negoziati. Ieri, a sei mesi dall’inizio della guerra, il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei in un messaggio scritto ha invitato i Paesi musulmani della regione a unirsi contro Stati Uniti e Israele.

NEPAL - TIBET
Il numero di persone scomparse in Nepal dopo la devastante - e improvvisa - alluvione che ha colpito il Paese e oltre-confine nel Tibet cinese il 26 agosto è salito a 4.247, cui si sommano almeno 903 persone decedute. Fra le persone scomparse 3.655 sono cittadini nepalesi, mentre i restanti 592 sono stranieri. In Tibet, il bilancio ufficiale delle vittime è di 16, con 546 segnalati come scomparsi, secondo quanto affermano i media statali cinesi che continuano ad applicare una stretta censura su informazioni e immagini. Centinaia fra le persone attualmente disperse sarebbero dipendenti degli impianti idroelettrici del Nepal, alcuni dei quali lavoravano nei tunnel.

PAKISTAN
Il primo ministro ha confermato la sospensione di otto funzionari e l’apertura di un procedimento penale a loro carico, dopo la morte di 14 neonati nel reparto di maternità di un ospedale della capitale. Un rapporto preliminare condotto da un comitato di quattro persone formato da Shehbaz Sharif ha rilevato che l'incendio mortale ha inghiottito l'unità “entro circa due minuti” poco dopo le 6.30 ora locale del 26 agosto. Una infermiera è riuscita a salvare solo uno dei 15 neonati in cura nella struttura. Tra i sospesi del personale ospedaliero vi sarebbero il direttore esecutivo e il capo del dipartimento neo-natale, otre al direttore generale dei servizi di emergenza di Islamabad.

MALAYSIA
Il primo ministro Anwar Ibrahim domenica ha introdotto ieri misure per affrontare l'aumento del costo della vita e sostenere le imprese; fra i provvedimenti il ripristino di quote più elevate per gli acquisti di benzina e diesel sovvenzionati, nonché maggiori finanziamenti per le scuole e i piccoli commercianti. Le misure, annuncia il capo del governo, dovrebbero entrare in vigore domani in risposta a una lunga fase di pressione sul governo per costi di vita più elevati a fronte di una economia che ha over-performato rispetto ai partner regionali: il Prodotto interno lordo (Pil) è cresciuto del 6% nel secondo trimestre di quest'anno, superando le proiezioni ufficiali.

TURCHIA - A. SAUDITA - PAKISTAN
I massimi funzionari di Turchia, Arabia Saudita e Pakistan si riuniscono oggi a Istanbul per una prima riunione del comitato, nell'ambito dell’accordo di difesa congiunto che hanno firmato questo mese. Lo riferisce una fonte del ministero turco degli Esteri, evocando quello che è stato ribattezzato “Accordo di difesa congiunto della Mecca”, firmato il 7 agosto scorso. Un patto in stile NATO che unisce gli alleati sunniti degli Stati Uniti in un quadro regionale di guerra all’Iran e che la lo scopo di rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione. 

COREA DEL NORD
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha promosso un rimpasto ai massimi vertici della leadership militare, nominando Kim Song-gi come ministro della Difesa e ripristinando lo stratega di lungo corso Pak Jong-chon come vicepresidente della Commissione militare centrale. Lo riferisce l’agenzia di Stato KCNA, secondo cui l’ex direttore dell'ufficio politico militare sostituisce No Kwang-chol, che è stato riassegnato a un ruolo di alto livello all'interno del potente dipartimento dell'industria delle munizioni. Il rimpasto coincide con gli elogi personali di Kim Jong Un agli scienziati impegnati nella difesa per aver sviluppato armi da combattimento del Paese.

TAGIKISTAN - AFGHANISTAN
Le prime consegne di armi, materiale militare e attrezzature specializzate per rafforzare il confine tra Tagikistan e Afghanistan sono previste per l'autunno del 2026, come ha dichiarato il segretario generale dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva Csto, Taalatbek Masadykov. Egli spiega che i Paesi membri dell'alleanza eurasiatica hanno già concordato un elenco di mezzi letali e non letali necessari per rafforzare la sicurezza lungo il confine meridionale tagico. Le forniture saranno finanziate principalmente dalla Russia.

RUSSIA
Nel Caucaso settentrionale, le autorità da anni perseguitano stregoni, indovini e guaritori; vengono smascherati in programmi televisivi regionali, accusati di ciarlataneria e chiamati a risponderne. La situazione è arrivata al punto che persino gli abitanti del luogo perseguitano chi offre “servizi occulti”. Nei giorni scorsi un uomo di 52 anni è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nella sua abitazione in Inguscezia, perché uno dei sospettati credeva che un vicino, presunto stregone, avesse lanciato un sortilegio sul fratello, causandone una grave malattia.

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