Russia

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Il rimpatrio forzato dei fuggitivi russi

Ha destato scalpore a Riga il rimpatrio di un geometra russo che era fuggito a nuoto dopo essersi opposto alla guerra. A conferma di come nello spazio post-sovietico fuggire non basta: occorre fare i conti con un collante di sfiducia, disprezzo reciproco e controllo più forte delle le somiglianze di pensiero.

  • Il divieto degli incontri di preghiera nelle case in Russia

    Un nuovo progetto di legge all'esame della Duma vuole limitare il diritto a ospitare riti negli edifici privati per "prevenire la diffusione di idee radicali ostili". Contrarie tutte le confessioni religiose, compresa la Chiesa ortodossa russa. Le più colpite sarebbero le comunità di matrice protestante che fin dai tempi sovietici non hanno la possibilità di ottenere terreni per costruire la propria chiesa.

  • Il 'passo lento' della Via Polare della seta

    La Cina non si è lasciata trascinare nella polemica sulle mire di Trump sulla Groenlandia. Consapevole che per realizzare davvero il “corridoio artico” serve prima una grande logistica ancora tutta da organizzare, individuare gli itinerari realmente percorribili e rafforzare i rapporti con la Russia.

  • La lunga storia delle sanzioni contro Mosca

    A quattro anni dall'invasione dell'Ucraina il veto di Ungheria e Slovacchia spacca l'Unione europea sul ventesimo pacchetto di misure economiche contro la Russia. Nuovo capitolo nella lunga storia delle sanzioni iniziata in era sovietica e che raggiunse l'apice negli anni Settanta e Ottanta. Il peso centrale dell’oleodotto Družba (“Amicizia”) inaugurato nel 1960.

  • Due anni senza Naval’nyj

    I dettagli emersi dalle analisi dei laboratori di cinque Stati sul veleno che lo ha portato alla morte nel lager di Kharp nel febbraio 2024 rimarcano il vuoto lasciato dall'uomo che ha incarnato per un decennio il dissenso popolare e giovanile nei confronti di Putin. Una personalità carismatica e contraddittoria che aveva portato nella vita quotidiana della Russia tante diverse fonti d’ispirazione.

  • La guerra ibrida degli eredi di Prigožin

    Un gruppo di deputati del Congresso americano preme per l'inserimento tra le organizzazioni terroristiche straniere i membri della disciolta compagnia Wagner riorganizzatisi in altri gruppi più piccoli sotto il controllo del ministero della Difesa di Mosca. Tra i Paesi dove sono più attivi vi sono il Mali e il Centrafrica.

  • Le tasse per la guerra in Russia

    Nel 2025 le tariffe per i servizi comunali sono aumentate mediamente dell’8-12% e dal 1° gennaio anche l'Iva è aumentata del’1,7%. Questa corsa sta trascinando con sé un forte aumento dei prezzi dei generi di consumo, compresi i cetrioli immancabili sulla tavola dei russi. Per fermare questa spirale servirebbero riforme economiche profonde, impossibili con un bilancio statale concentrato solo sulle spese militari.

  • Il neopaganesimo della Russia militante

    I russi vivono da sempre nella tensione della dvoeverie, la “doppia fede” cristiana e pagana che riemerge anche nelle devozioni e nelle pratiche liturgiche, ma soprattutto negli atteggiamenti del popolo di fronte alle grandi sollecitazioni della vita. Un fenomeno molto diffuso tra i soldati inviati in Ucraina che affidano le speranze di vittoria a spiriti oscuri più che ai missili e ai droni.

  • Il trono di spade della Cecenia

    Si moltiplicano in Russia le voci su una possibile transizione del potere a Groznyj. Ramzan Kadyrov vorrebbe imporre uno dei suoi figli alla successione, ma il limite di età per la presidenza è di 30 anni con la figlia maggiore che ne ha 27 e il maschio più adulto solo 20. ma tra gli altri candidati sullo sfondo c'è anche il generale 52enne Apti Alaudinov, comandante della brigata Akhmat e molto inserito nelle alte sfere moscovite

  • La persecuzione degli ecologisti in Siberia

    Il racconto del sito Sibir.Realii sulle battaglie di Aleksandr Sosnov e Albina Fateeva contro lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali e gli affari degli oligarchi. Iniziative per le quali hanno dovuto subire le visite dei servizi speciali dell'Fsb e altre minacce. Fino alla scelta di emigrare il Armenia per proteggere il figlio quindicenne.

  • La Russia indietro nel futuro

    Secondo lo slogan degli ideologi di Putin soltanto fondandosi sui principi originari della civiltà e sui valori tradizionali oggi si può costruire con efficacia il futuro del Paese. Mentre il patriarca Kirill sostiene che sia necessario rafforzare "la sovranità non soltanto statale, ma anche spirituale". Per fare della Russia "un'arca universale della salvezza” per tutti.

  • Le incerte relazioni tra Mosca e Delhi

    Proprio mentre Modi discute con Trump sui dazi e gli acquisti di petrolio, nella capitale indiana si è tenuta la conferenza tra Russia e India del club Valdaj per fare il punto sulle relazioni. Con gli uomini di Putin che puntano sui rapporti di lunga data con Delhi invitando a privilegiare oggi le alleanze con i Paesi dei Brics.

  • I popoli nativi della Russia e il Consiglio d'Europa

    Tra i 15 delegati delle forze democratiche russe all’estero con cui l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha cominciato a lavorare vi sono anche rappresentanti di popoli come gli udege, i buriati, gli izoriani e i komi. Che raccontano: “Per molti europei è scioccante sapere che non per tutti in Russia la lingua nativa è quella russa”.

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