Russia

Articolo in evidenza

  • Un nuovo piano della Csto contro le migrazioni illegali in Russia

    L’alleanza militare eurasiatica ha presentato nuove linee per le operazioni di contrasto da applicare in tutti gli Stai membri per evitare "infltrazioni terroristiche". Durante lo scorso anno individuati 420 organizzazioni illegali, ma ci sono state anche tante azioni sommarie nei confronti dei tagiki dopo l'attentato al Krokus City Hall. Dušanbe sta insistendo con i propri cittadini per legalizzare pienamente le proprie condizioni di permanenza in Russia entro fine aprile.

  • Stati Uniti e Russia alla ricerca del paradiso perduto

    Fare la Russia e l’America “ancora grandi”, Maga o Russkij Mir, non è altro che il sogno di tornare al mondo in cui c’erano i due grandi imperi a cui si sottomettevano tutti gli altri Paesi. Non interessano le conquiste, ma le perdite subite, e ritornare in cima al mondo serve a superare le paure di perdite ulteriori.

  • La trappola sovietica di Putin

    Oggi Mosca prende tempo aspettando la proclamazione della Vittoria per il 9 maggio. Ma la sintonia con Trump le consegna già comunque ciò che attendeva da più di trent’anni: il ritorno della Russia al tavolo delle superpotenze, come attore di primo piano nell’arena politica mondiale.

  • La guerra nei documentari russi (in esilio)

    Dal 2022 il festival del cinema documentaristico indipendente russo si è forzatamente trasferito a Riga dove anche quest'anno racconta "Il mondo al tempo della guerra". Il regista Vitalij Manskij: "Quella interna in corso a Mosca contro la società civile non è di portata minore”

  • I dissidenti religiosi nella Russia ortodossa

    Anche tra i sacerdoti ortodossi russi che intervengono contro le “liturgie belliche” ci sono posizioni diverse: da chi cerca di rimanere comunque dentro la Chiesa patriarcale a quelli che si rivolgono ad altre giurisdizioni ortodosse, chi si limita a una resistenza passiva e chi interviene esplicitamente contro lo stesso patriarca, come il teologo e diacono Andrej Kuraev.

  • Il ricordo della deportazione dei Balcari

    Nel marzo 1944, dietro l'accusa di collaborazionismo con i nazisti, decine di migliaia di persone dal Caucaso furono forzatamente trasferite in Asia Centrale e in Siberia. Solo dopo 13 anni poterono tornare nell'attuale repubblica della Kabardino-Balkaria. Le commemorazioni ufficiali hanno evitato di nominare Stalin e gli oppressori sovietici. Ma gli storici locali invitano a riflettere sul rapporto tra i russi e i "popoli minori".

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000