Russia

Articolo in evidenza

  • La guerra degli sciamani

    Dall’inizio della guerra in Ucraina nelle regioni di Buriazia, Tuva, Irkutsk, Altaj dove è diffuso lo sciamanesimo si sono moltiplicati invocazioni e sortilegi. E secondo quanto da loro stesso raccontato attualmente ci sarebbero 17 sciamani che partecipano alle azioni belliche, come volontari o coscritti.

  • Attacco israeliano a Damasco, l'Iran promette una risposta

    Le notizie di oggi: in Pakistan un tribunale ha sospeso una condanna contro l'ex premier Imran Khan. I cittadini del sud-est asiatico preferirebbero schierarsi con la Cina piuttosto che con gli Stati Uniti. Pyongyang ha lanciato un altro missile verso la costa. Con un vasetto di miele donato al capo della Commissione anticorruzione il re della Malaysia segnala la fine della sua "luna di miele" dopo l'insediamento. In Kazakistan le inondazioni di quest'anno sono state le più disastrose degli ultimi tre decenni.

  • La croce della Russia nel crollo del tempio

    La sala concerti nel centro commerciale sventrata dall'attacco dei terroristi era un simbolo della "ricostruzione" di Mosca dopo il comunismo sovietico. I russi ora hanno paura ad uscire di casa e a salire sul taxi guidato da un tagico, mentre le manifestazioni pubbliche sono sospese (quelle di Stato) o proibite (quelle “diverse”).

  • Il Vilayat Khorasan tra Russia e Tagikistan

    La cellula dell'Isis della regione tra l'Afganistan e l'Asia Centrale vede la Russia come principale sostegno ai suoi due peggiori nemici, i regimi di Kabul e Teheran. Mentre in Tagikistan il presidente Rakhmon stigmatizza l'alto numero di tagiki tra i miliziani, ma secondo i suoi oppositori la loro radicalizzazione sarebbe l'effetto dei suoi vent'anni di repressione.

  • I terroristi del Tagikistan e le reazioni dei russi

    Le notizie seguite alla seduta del tribunale che ha convalidato gli arresti hanno suscitato un’ondata di intolleranza verso tagichi e immigrati, con inviti sui social a cacciare dal Paese tutti i tassisti asiatici. Il presidente Rakhmon ha chiamato Putin al telefono, esprimendo la sua ferma condanna dell’atto terroristico e confermando che “costoro non appartengono né alla nostra nazione, né alla nostra religione”

  • La strage di Mosca e un quarto di secolo sprecato

    Il terribile attacco terroristico al Krokus City Hall toglie ai russi l’illusione di vivere sotto una campana di vetro infrangibile. In una Russia che a 25 anni degli attentati della prima guerra in Cecenia e a una settimana dall'apoteosi di Putin si ritrova ancora una volta al suo anno zero.

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