Russia

Articolo in evidenza

  • Le nuove icone russe con gli 'eroi' della guerra

    Nella regione nord-occidentale di Pskow il governatore sta sacralizzando l'"operazione militare speciale" con due icone fatte realizzare per una storica cattedrale che ritraggono due militari locali morti in Ucraina ai piedi di grandi patroni ortodossi. Gli iconografi si giustificano dicendo che non raffigurandoli come santi "i canoni dogmatici sono rispettati". L'ex portavoce del patriacato Čapnin: "Sembrano le immagini della metropolitana di Stalin".

  • I vantaggi per l'economia di Mosca del conflitto in Iran

    Già negli anni Settanta fu la crisi petrolifera ad aprire la strada alla collaborazione tra Europa e Unione Sovietica. Con la chiusura dello stretto di Hormuz oggi la Russia può ridurre gli sconti sul prezzo del suo greggio. Anche se Bruxelles, almeno per il momento, non sembra disposta ad allentare la stretta alle importazioni di gas.

  • La vita difficile dei veterani russi di guerra

    Secondo una stima diffusa a dicembre e subito fatta sparire sarebbero 250mila le persone tornate dal fronte di guerra in Ucraina ora in cerca di un lavoro. Per loro sul canale tv Rossija-1 va in onda il programma Budem Žit, “Vivremo ancora”. Il rischio di una replica della situazione degli anni Ottanta quando gli “afghani” costituirono a lungo un problema irrisolto a Mosca.

  • Putin e le tecnologie russe del futuro

    Il presidente russo ha visitato l'annuale Forum che mette in mostra i frutti del lavoro di ricercatori e scienziati. Dal cioccolato sintetico all'apparecchio portatile per la lettura del codice genetico la via sovranista alle nuove "possibilità" del mondo di domani.

  • I tristi anniversari del nuovo impero

    I popoli del mondo sono stanchi della guerra, e si moltiplicano gli appelli del papa Leone XIV affinché “l’umanità possa avanzare verso una pace autentica e duratura”; ma questi richiami vengono ascoltati in modalità molto diverse nelle varie regioni del mondo devastate dai conflitti neo-imperiali.

  • Le nuove armi di Mosca a Teheran

    Mentre gli esiti del negoziato tra Iran e Stati Uniti appaiono incerti gli analisti si interrogano sul peso delle nuove forniture belliche russe a Teheran. Sistemi che difficilmente sposteranno gli equilibri delle forze in gioco e che Mosca avrebbe volentieri evitato di sottrarre al fronte ucraino, ma che servono a placare l'irritazione iraniana per lo scarso sostegno nonostante il "partenariato strategico".

  • Il divieto degli incontri di preghiera nelle case in Russia

    Un nuovo progetto di legge all'esame della Duma vuole limitare il diritto a ospitare riti negli edifici privati per "prevenire la diffusione di idee radicali ostili". Contrarie tutte le confessioni religiose, compresa la Chiesa ortodossa russa. Le più colpite sarebbero le comunità di matrice protestante che fin dai tempi sovietici non hanno la possibilità di ottenere terreni per costruire la propria chiesa.

  • Il 'passo lento' della Via Polare della seta

    La Cina non si è lasciata trascinare nella polemica sulle mire di Trump sulla Groenlandia. Consapevole che per realizzare davvero il “corridoio artico” serve prima una grande logistica ancora tutta da organizzare, individuare gli itinerari realmente percorribili e rafforzare i rapporti con la Russia.

  • La lunga storia delle sanzioni contro Mosca

    A quattro anni dall'invasione dell'Ucraina il veto di Ungheria e Slovacchia spacca l'Unione europea sul ventesimo pacchetto di misure economiche contro la Russia. Nuovo capitolo nella lunga storia delle sanzioni iniziata in era sovietica e che raggiunse l'apice negli anni Settanta e Ottanta. Il peso centrale dell’oleodotto Družba (“Amicizia”) inaugurato nel 1960.

  • Due anni senza Naval’nyj

    I dettagli emersi dalle analisi dei laboratori di cinque Stati sul veleno che lo ha portato alla morte nel lager di Kharp nel febbraio 2024 rimarcano il vuoto lasciato dall'uomo che ha incarnato per un decennio il dissenso popolare e giovanile nei confronti di Putin. Una personalità carismatica e contraddittoria che aveva portato nella vita quotidiana della Russia tante diverse fonti d’ispirazione.

  • La guerra ibrida degli eredi di Prigožin

    Un gruppo di deputati del Congresso americano preme per l'inserimento tra le organizzazioni terroristiche straniere i membri della disciolta compagnia Wagner riorganizzatisi in altri gruppi più piccoli sotto il controllo del ministero della Difesa di Mosca. Tra i Paesi dove sono più attivi vi sono il Mali e il Centrafrica.

  • Le tasse per la guerra in Russia

    Nel 2025 le tariffe per i servizi comunali sono aumentate mediamente dell’8-12% e dal 1° gennaio anche l'Iva è aumentata del’1,7%. Questa corsa sta trascinando con sé un forte aumento dei prezzi dei generi di consumo, compresi i cetrioli immancabili sulla tavola dei russi. Per fermare questa spirale servirebbero riforme economiche profonde, impossibili con un bilancio statale concentrato solo sulle spese militari.

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