Russia

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Il cinismo come effetto della propaganda

Per la sociologa Anna Kulešova il prodotto principale della propaganda non è l'entusiasmo o il sostegno per la guerra. Piuttosto “allontana costantemente le persone dal giudizio morale”, perché questo è molto più redditizio per le autorità.

  • Minsk batte cassa a Mosca

    È crisi economica in Bielorussia, colpita dalle sanzioni occidentali per il suo sostegno all’invasione russa dell’Ucraina. Nel primo semestre del 2022 il Pil bielorusso è calato del 6%. Gli aiuti economici del Cremlino sono ritenuti insufficienti. Esperto bielorusso: siamo tornati indietro di 10 anni.

  • I generali birmani vogliono centrali nucleari russe

    Un primo accordo era stato firmato a luglio, ma la precedente dittatura aveva già cercato l'aiuto di Mosca (e nordcoreano) per lo sviluppo dell'energia atomica tra gli anni '90 e Duemila. Il documento è stato firmato a Vladivostok, dove il generale Aung Min Hlaing è in visita. Il Myanmar comprerà petrolio russo in rubli.

  • Imposte lezioni patriottiche nelle scuole russe

    Si torna alle abitudini sovietiche delle lezioni di marxismo-leninismo, aggiornate all’ideologia corrente imperial-ortodossa. Attivista: bisogna sorvegliare gli effetti della propaganda bellica. Molte famiglie cercano di passare all’istruzione privata in famiglia.

  • Sempre più russi emigrano in Mongolia

    L’ondata è iniziata con l’invasione dell’Ucraina. I mongoli cercano un’amichevole neutralità nei riguardi della Russia; inviano anche aiuti umanitari agli ucraini. Per molti cittadini russi di origine asiatica, la Mongolia è un Paese fraterno e accogliente.

  • I funerali di Gorbačev e la Russia incompiuta

    L’apertura alla libertà religiosa non faceva parte del programma iniziale delle riforme. Furono le vicende seguite al disastro di Černobyl a costringere il segretario-presidente a modificare il suo atteggiamento, fino alla sintonia tra che stabilì con Giovanni Paolo II. Ma i russi gli rimproverano la fine dell’Urss come rinuncia al ruolo di potenza mondiale.

  • Il Cremlino porta in guerra anche la Madonna

    La Madonna “Donskaja” esposta a Mosca per ispirare il successo russo nel conflitto in Ucraina. Le autorità ortodosse avevano fatto lo stesso con la Trinità di Rublev. Il patriarca Kirill continua con la sua retorica bellica pro-Putin e chiude ulteriormente al dialogo con l’Occidente rinunciando a partecipare anche all' XI assemblea del Consiglio mondiale delle Chiese (Cec), il maggiore organismo ecumenico che si riunisce a Karlsruhe.

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