Russia

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Il cinismo come effetto della propaganda

Per la sociologa Anna Kulešova il prodotto principale della propaganda non è l'entusiasmo o il sostegno per la guerra. Piuttosto “allontana costantemente le persone dal giudizio morale”, perché questo è molto più redditizio per le autorità.

  • La cultura russa dal sottosuolo alla speranza

    In una novella di Dostoevskij del 1864 un funzionario imperiale di bassa statura siede nel seminterrato della sua casa, offeso con il mondo intero e desideroso di vendetta. In "Guerra e Pace" di Tolstoij - di fronte alla litania bellica del prete Nataša - "pregava Dio affinché perdonasse tutti e lei con loro". Due volti per dire come la cultura russa, oggi vittima del dilagare di propaganda e ideologia, sarebbe preziosa per comprendere davvero quanto sta accadendo in questa guerra.

  • Bartolomeo: il dialogo unica via per fermare la guerra in Ucraina

    Durante un incontro con i giovani a Fanar il patriarca ecumenico ha ricordato che nessuna controversia può essere risolta con un conflitto. La condanna dell’invasione russa, giustificata con pretesti come la presenza della Nato ai confini. Non vi sono ragioni per “aggredire persone innocenti”. L’attacco al patriarca Kirill che parla di “guerra santa”.

  • Erevan e lo Stato unitario con Mosca

    Ci sarebbe apertura del premier Pašinyan. Riunirebbe Russia, Armenia, Bielorussia e la parte d’Ucraina occupata dai russi. Commentatore armeno: il popolo si opporrebbe. Avviati tentativi per la ripresa dei negoziati con l’Azerbaigian sul Nagorno-Karabakh.

  • Kadyrov e il ‘partito della guerra’

    Il capo della repubblica cecena è uno dei più attivi protagonisti dell’aggressione militare di Mosca all’Ucraina. Serve a unire i toni della jihad islamica alla “guerra santa” ortodossa. Il fumo che alza fa comodo a Mosca: copre i crimini di guerra e confonde le idee sulle ritirate e le strategie.

  • La Russia di Andrej Tarkovskij

    I 90 anni dalla nascita del regista-profeta. In epoca sovietica ha testimoniato con coraggio le sue intuizioni su Dio nella lingua dell’arte. Nei suoi film si possono trovare i motivi dell’invasione putiniana dell’Ucraina. Nella pellicola “Stalker” aveva profetizzato in qualche modo il disastro di Černobyl.

  • Il nuovo manuale della cultura ortodossa russa

    Vuole “allargare gli orizzonti degli alunni e la formazione di cittadini e patrioti onesti, degni e ordinati”. Uno strumento del patriottismo putiniano. Incentrato sulla rilettura della storia attraverso “la verità e i valori”. Presentato anche il nuovo libro del patriarca Kirill.

  • Baku sceglie il Ramadan di Ankara per smarcarsi da Mosca

    Abbandonato il riferimento all'Iran per il mese sacro. Aliyev vuole cogliere l'occasione del conflitto in Ucraina per rafforzare l'asse con Erdogan e rimettere in discussione la presenza militare russa imposta dopo la guerra con l'Armenia nel Nagorno-Karabakh. Mentre la Turchia vede l'opportunità di riempire gli spazi che una Russia più debole lascerebbe aperti nel Caucaso.

  • I cattolici in Russia e in Ucraina

    Nel misto di diffidenza e ostilità che ha lasciato a lungo congelate le relazioni tra cattolici e ortodossi in Russia, l’accusa di proselitismo è stata progressivamente “neutralizzata”. Rimaneva però un’altra accusa, ben più incisiva e storicamente fondata nelle sue varie interpretazioni: quella dell’uniatismo in Ucraina. La storia di una Chiesa fin dal 1596 restia ad esaltare la "terza Roma" moscovita.

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