Nuove aule per la prima scuola cattolica di Uttara, simbolo di speranza

L'istituto Don Bosco in un sobborgo in rapida espansione di Dhaka ha inaugurato una nuova sede di sei piani con il sostegno della Chiesa italiana. La benedizione dal vescovo Gomes, alla presenza del rettor maggiore don Fabio Attard. Nata nel 2022 con 51 alunni in spazi di fortuna, oggi ne conta 227, in maggioranza musulmani.

di Sumon Corraya

Dhaka (AsiaNews) - Per anni, le famiglie cattoliche residenti a Uttara, sobborgo in rapida espansione nella zona nord di Dhaka, non hanno avuto né una chiesa né una scuola cristiana nelle vicinanze. I genitori erano spesso costretti a percorrere lunghe distanze per partecipare alle funzioni religiose e garantire l’istruzione a figli e figlie, mentre la piccola comunità cattolica della zona, composta da circa 1.200 persone, si sentiva in gran parte trascurata.

La situazione è cambiata nel 2017, quando l’allora arcivescovo di Dhaka, il card. Patrick D’Rozario, ha invitato i Salesiani di don Bosco a prestare servizio nella zona. Sotto la guida del missionario salesiano don Francis Allencherry, è stata fondata la Missione Cattolica Don Bosco, che ha offerto alla comunità locale un luogo di culto e incontro.

Man mano che la comunità cattolica cresceva, i genitori hanno iniziato a chiedere una scuola. In risposta alla loro richiesta, nel 2022 la missione ha aperto una scuola elementare nell’edificio parrocchiale. Quattro anni dopo, quella modesta iniziativa si è trasformata in un moderno istituto scolastico di sei piani. Il nuovo edificio scolastico, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei), è stato inaugurato il 9 ottobre dal Rettor maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, e benedetto dal vescovo ausiliare di Dhaka, Subroto Boniface Gomes.

Oltre 200 studenti, maggioranza musulmana

Per molti cattolici del posto, il nuovo campus rappresenta molto più di un semplice edificio. È il segno che la loro comunità ha finalmente trovato una sede definitiva. “Prima non c’era nessuna scuola missionaria a Uttara”, ha detto Titu Marak, membro della comunità indigena Garo del Bangladesh, emigrato da Mymensingh e ora residente nella capitale. “Mio figlio frequenta qui la seconda elementare. Siamo molto felici di vedere il nuovo edificio scolastico”.

Anche Rupa Gomes, una madre cattolica, ha espresso un orgoglio simile. “A Uttara non c’è nessun altro edificio scolastico bello e moderno come questo”, ha detto. “Mia figlia studia qui e sono davvero colpita dall’ambiente. Siamo grati ai padri Salesiani per aver offerto un’istruzione di qualità ai nostri figli”.

La scuola ha aperto l’8 gennaio 2022 con soli 51 studenti, in aule improvvisate situate nel seminterrato dell’edificio parrocchiale. Oggi, il numero degli iscritti ha raggiunto quota 227, la maggior parte dei quali musulmani, a testimonianza della crescente reputazione della scuola anche al di fuori della comunità cattolica. Le autorità scolastiche intendono ampliare l’istituto fino al livello universitario e, a lungo termine, accogliere più di mille studenti. 

Giovani: ci insegnano umanità e disciplina

L’entusiasmo degli studenti va oltre l’aspetto accademico. “Alla Scuola Don Bosco, gli insegnanti non ci insegnano solo dai libri di testo. Ci insegnano il valore di tempo, disciplina, onestà, umanità e patriottismo”, ha affermato Priyanta Halder, studente di seconda media. “Inoltre, abbiamo una biblioteca meravigliosa e gli insegnanti sono molto sinceri e dediti al loro lavoro”.

La tradizione educativa salesiana, radicata nella visione di San Giovanni Bosco (1815-1888), pone grande enfasi sulla formazione del carattere e sull’accompagnamento dei giovani, in particolare di quelli provenienti da contesti svantaggiati. Durante la cerimonia di inaugurazione, il vescovo Gomes ha elogiato sia gli studenti che la più ampia missione educativa della scuola. Si è detto impressionato dalla sicurezza degli studenti intervenuti durante l’evento, sottolineando la loro padronanza sia del bengalese che dell’inglese.

“Credo che gli studenti di questa scuola realizzeranno grandi cose in futuro”, ha affermato. Inoltre, il vescovo ha sottolineato il valore sociale dell’istruzione in una società caratterizzata dal pluralismo religioso. “I luoghi di culto sono solitamente frequentati da persone di una determinata fede”, ha spiegato. “Ma in una scuola, studenti di religioni diverse siedono insieme sugli stessi banchi, indossano le stesse uniformi e ricevono la stessa istruzione. Gli insegnanti qui desiderano che ogni studente diventi una persona perbene e abbia successo nella vita. Questa è la bellezza dell’istruzione”. 

Dall'Italia del XIX secolo alla moderna Dhaka

In un messaggio inviato per l’occasione, l’arcivescovo di Dhaka Bejoy N. D’Cruze ha descritto la presenza dei Salesiani a Uttara come una benedizione per una regione che da tempo era priva di servizi pastorali ed educativi cattolici. “Il loro arrivo nella zona di Uttara è stato davvero una grande benedizione”, ha scritto. “Questa zona, a lungo trascurata, sta ora ricevendo un servizio dedicato in molti campi diversi, in particolare nell’educazione dei bambini svantaggiati”.

Per don Fabio Attard, la scuola rappresenta la continuazione di una missione iniziata con don Bosco nell’Italia del XIX secolo e che ora si estende ai quartieri affollati della moderna Dhaka. “Una scuola salesiana è molto più di un luogo di apprendimento accademico”, ha affermato. “È una casa dove ogni giovane è accolto, uno spazio dove nascono le amicizie, una comunità dove si formano i valori e un ambiente dove la vita viene alimentata con speranza e gioia”.

Ricordando gli umili inizi della scuola, ha sottolineato che l’istituzione ha mosso i primi passi con notevole coraggio in aule provvisorie situate nei seminterrati, prima che il numero degli iscritti aumentasse costantemente. “Il generoso sostegno della Conferenza Episcopale Italiana ha permesso di trasformare questa visione in realtà”, ha affermato. Per molte famiglie di Uttara, quella visione è diventata un segno visibile di speranza, in grado di offrire un’istruzione di qualità e di riunire giovani provenienti da diversi contesti religiosi e sociali in un’unica comunità di apprendimento.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente
Destinazione Seoul

Vedi anche

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000