Attacco di massa contro chiesa anglicana nel Bengala Occidentale

Circa 30 aggressori hanno picchiato indiscriminatamente fedeli e presenti a una celebrazione della Church of North India (Cni). Presente il vescovo Chakraborty e diversi membri del clero. Consiglio cristiano del Bengala: "Nessuna opposizione delle autorità".

di Nirmala Carvalho

Calcutta (AsiaNews) - Un attacco violento e spregevole ha avuto luogo in un luogo di culto della Church of North India (Cni) - denominazione che ricomprende comunità di matrice anglicana e protestante - situato a Narayantala, giurisdizione della polizia di Basanti, distretto di South 24 Parganas, nel Bengala Occidentale. L'attacco è avvenuto durante una cerimonia di inaugurazione di una chiesa di recente costruzione, alla presenza del vescovo Subrata Chakraborty della Cni, di diversi sacerdoti e numerosi fedeli.

Secondo quanto riferito da Subir Gayen e Prodip Mondal, membri della congregazione di Narayantala, l'attacco è avvenuto sabato alle 8:00 circa. Il vescovo Chakraborty, insieme a membri del clero delle chiese vicine, era entrato nel luogo di culto accompagnato da un corteo pacifico. Mentre all’interno della chiesa aveva inizio la cerimonia di benvenuto in loro onore, una folla di 30 o 35 uomini ha fatto irruzione con la forza nei locali.

Aggressori: "Qui non sono ammesse preghiere"

Testimoni oculari hanno riferito che, una volta entrati, gli aggressori hanno iniziato a picchiare indiscriminatamente fedeli e partecipanti. Le donne sono state aggredite, costrette a togliersi gli shakha (braccialetti tradizionali) e cacciate dalla chiesa. Anche il clero è stato preso di mira; gli aggressori si sono resi protagonisti aggressioni fisiche verso i sacerdoti. I telefoni cellulari di coloro che tentavano di filmare l’aggressione sono stati confiscati e distrutti. Gli aggressori hanno proferito minacce esplicite: "Qui non saranno ammessi canti, preghiere o cerimonie religiose. Non permetteremo che si svolgano funzioni religiose in nessuna circostanza".

Dopo aver ricevuto informazioni immediate dal pastore Subhashish Gayen, Herod Mullick, fondatore e segretario generale della Bangiya Christiya Pariseba (Bcp), ovvero il Consiglio cristiano del Bengala, ha contattato Subir Gayen, avvocato, per valutare la situazione. Il legale responsabile della Bcp ha tentato di contattare l’ispettore locale in servizio (Ic), il quale avrebbe ripetutamente interrotto le chiamate. L’avvocato ha successivamente contattato il sovrintendente di polizia (Sp) per denunciare gli atti di violenza. Poco dopo, l’Ic ha informato l’avvocato che una pattuglia di polizia era stata inviata sul posto.

Nessuna opposizione delle autorità

La leadership della Bcp ha consigliato alla congregazione coinvolta di presentare immediatamente alla polizia una denuncia formale. Herod Mullick ha parlato ad AsiaNews di un episodio senza precedenti, in cui dei malviventi hanno picchiato diversi sacerdoti che stavano celebrando una cerimonia di inaugurazione insieme al vescovo. "Giorno dopo giorno, gruppi estremisti organizzati si fanno giustizia da soli prendendo di mira minoranze pacifiche. Non avendo incontrato alcuna opposizione significativa da parte dell’amministrazione o del governo, questi aggressori sono diventati così spudorati da torturare senza esitazione i sacerdoti di una Chiesa riconosciuta”.

​La chiesa, come il clero aggredito presente alla celebrazione, appartengono alla Chiesa dell’India del Nord (Cui) - grande denominazione protestante fondata nel 1970. "Non sono indifesi o deboli come le chiese domestiche isolate. Ci si aspetta che le autorità ecclesiastiche – in particolare il vescovo che era presente durante l’aggressione – intraprendano azioni legali e istituzionali decisive contro i responsabili", ha detto Herod Mullick ad AsiaNews.

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