Pune (AsiaNews) - Nella notte tra il 6 e il 7 settembre, le autorità amministrative locali del Maharashtra hanno demolito la “Jesus Is Lord Church”, chiesa indipendente, evangelica e aconfessionale, nella zona di Kalewadi, a Pimpri-Chinchwad nella zona di Pune.
I membri della chiesa sostengono che gli operai abbiano agito poche ore prima che un tribunale locale esaminasse il caso. L’udienza era fissata la mattina del 7 settembre 2026. Inoltre, dichiarano che abbiano ignorato un’ordinanza volta a impedire la demolizione. Testimoni hanno anche riferito che i funzionari locali della Pimpri-Chinchwad Municipal Corporation si sono rifiutati di esaminare i documenti legali prima di abbattere l’edificio.
Attivisti e fedeli contro politica vendicativa
Attivisti cristiani e fedeli sottolineano che l’amministrazione comunale di Pimpri-Chinchwad (Pcmc) abbia specificatamente preso di mira l’edificio della chiesa per un’irruzione a mezzanotte, mentre le strutture commerciali abusive circostanti sono rimaste completamente intatte. I fedeli hanno apertamente definito l’operazione una “vendetta politica” orchestrata per soddisfare la base elettorale locale di destra.
Critici considerano l’ora di mezzanotte e lo schieramento di 700 agenti di polizia – insieme al rifiuto di rispettare l’ordinanza – come la prova che l’apparato di applicazione delle norme civiche dello Stato sia strumentalizzato. Sostengono che la “campagna contro le occupazioni abusive” sia stata utilizzata come una comoda copertura laica per attuare una chiusura extragiudiziale richiesta dai gruppi di destra.
Secondo i rappresentanti della chiesa, la squadra comunale è intervenuta in modo aggressivo protetti dall’oscurità notturna, impedendo esplicitamente a chiunque di filmare o fotografare i bulldozer.
Amministrazione: operazione di routine
L’amministrazione comunale di Pimpri-Chinchwad (Pcmc) ha difeso l’operazione definendola un’operazione di routine. Le dichiarazioni ufficiali dell’ente municipale hanno sostenuto che l’azione costituisse una normale operazione di contrasto contro le costruzioni abusive e le occupazioni illegali di suolo pubblico, affermando che erano state notificate in anticipo le opportune comunicazioni procedurali. Tuttavia, gli osservatori locali sottolineano che la demolizione fa seguito a mesi di crescenti tensioni religiose e politiche nella zona.
Ad aprile 2026, la polizia aveva avviato un procedimento a carico del predicatore della chiesa, il pastore Kenneth Silva, e di altre sette persone, ai sensi della Legge del Maharashtra contro la superstizione e la magia nera, a seguito di denunce relative a presunte pratiche di guarigione.
Il 3 maggio, gruppi di destra, affiancati da figure politiche di spicco tra cui alcuni membri dell’Assemblea legislativa locale del Bharatiya Janata Party (Bjp), hanno organizzato una marcia di protesta su larga scala attraverso Kalewadi per chiedere la chiusura della struttura.
La tensione si è ulteriormente aggravata sulla scia della recente approvazione del “Maharashtra Freedom of Religion Act 2026”, entrato in vigore il 28 agosto, che criminalizza le conversioni religiose ottenute con la forza o con l’inganno. Mentre le autorità municipali sostengono che la demolizione fosse esclusivamente una misura di pianificazione urbana e di contrasto alle occupazioni abusive
Modus operandi sempre più diffuso
I difensori dei diritti umani sottolineano che eseguire gli sgomberi strutturali a mezzanotte — poche ore prima di un’udienza in tribunale già fissata — è una tattica amministrativa sempre più utilizzata per presentare alla magistratura un fatto compiuto, rendendo praticamente inutili sul campo le opzioni di ricorso legale. I gruppi per i diritti dei cristiani sostengono che si tratti di una pressione mirata contro le comunità religiose indipendenti della regione.
Il consulente legale della chiesa sta procedendo con istanze per oltraggio alla corte contro specifici funzionari comunali. Essi sostengono che procedere con l’uso di macchinari pesanti mentre una causa è attivamente pendente violi l’autorità della magistratura.




















