FILIPPINE
Almeno cinque persone sono morte e 86 risultano disperse in seguito a un incendio scoppiato su un traghetto nelle Filippine. La MV June Aster, partita dalla capitale Manila con a bordo 117 passeggeri e 17 membri dell'equipaggio, si stava avvicinando alla sua destinazione, la rinomata località turistica di Coron, nella provincia di Palawan, quando ha preso fuoco. L'incendio, scoppiato alle 18 di mercoledì (ora locale), era ancora attivo alle 11 di giovedì. Le forti correnti e le condizioni meteorologiche avverse hanno reso difficile il lavoro dei soccorritori, ha dichiarato la guardia costiera.
MYANMAR
La miniera di Man Maw, una delle più grandi miniere di stagno al mondo, che si trova nello Stato Wa del Myanmar, sta riprendendo le attività sospese dal 2023 e intensificando le esportazioni verso la Cina, secondo quanto affermato dall’International Crisis Group. Secondo i dati doganali di Pechino, le importazioni cinesi di minerale e concentrati di stagno dal Myanmar nella prima metà del 2026 hanno già superato il totale del 2025, raggiungendo quasi le 40mila tonnellate.
INDIA
Secondo quanto riportato ieri dall'Indian Express, quasi il 30% degli elettori in 38 collegi elettorali del Maharashtra in cui i musulmani rappresentano oltre un quinto della popolazione, è stato escluso dalle liste provvisorie pubblicate dopo revisione intensiva straordinaria (SIR) delle liste elettorali. I 29 collegi elettorali riservati alle caste svantaggiate (Scheduled Castes) hanno registrato un tasso di esclusione medio del 19,6%.
COREA DEL SUD
Decine di manifestanti hanno chiesto al governo della Corea del Sud di non inviare un contingente militare nello Stretto di Hormuz definendo “illegale” la guerra lanciata dagli Stati Uniti contro l’Iran. La protesta è scoppiata dopo che le autorità della difesa sudcoreane avevano dichiarato di aver inviato una missione di indagine per valutare la situazione sullo Stretto, sottolineando al contempo di non aver preso nessuna decisione in merito a un eventuale dispiegamento di truppe. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel frattempo ha affermato che la guerra non finirà prima delle elezioni di metà mandato di novembre.
AFGHANISTAN – ARABIA SAUDITA
L’azienda saudita Delta Energy Group ha firmato una serie di accordi con il ministero delle Miniere e del Petrolio talebano per l’esplorazione di giacimenti di petrolio e gas nell’Afghanistan occidentale, per la realizzazione di uno studio sull’utilizzo del gas a Herat e di di un gasdotto di 700 chilometri, che dovrebbe collegare la zona vicino al distretto di Guzara, nella provincia di Herat, con la zona vicino al distretto di Spin Boldak, nella provincia di Kandahar. L’ex inviato statunitense Zalmay Khalilzad ha partecipato alla cerimonia di firma a Kabul.
RUSSIA
Negli asili russi sono stati lanciati i progetti “Aquilotti Prescolari” e “Giochi Buoni”, con l’obiettivo di instillare “valori spirituali e morali tradizionali”, ha affermato il ministro dell’istruzione Sergej Kravtsov. Nell'ambito di queste lezioni, ai bambini verrà insegnata “l'amicizia, l'assistenza reciproca, il rispetto per gli anziani e la cura per gli altri attraverso il gioco, la comunicazione e le attività congiunte”. Dall’età di 3 anni i bambini in età prescolare inizieranno a conoscere la storia della Crimea e del Donbass come “regioni della Russia”.
ARMENIA – AZERBAIGIAN
Il programma di ricerca Caucasus Heritage Watch ha documentato la distruzione del vecchio cimitero armeno-russo sul lato orientale di Šuši nella regione dell’Artsakh. Il cimitero conteneva almeno 40 monumenti: cinque khačkar (croci di pietra) armene medievali del XII e XIII secolo e 35 lapidi databili tra il 1810 e il 1871. Le iscrizioni su queste lapidi conservavano informazioni sugli abitanti armeni della zona, artigiani, rappresentanti del sistema militare e amministrativo russo e altri cittadini del XIX secolo, con iscrizioni in armeno, russo e latino.

















