Mumbai (AsiaNews) - Nella lunga disputa sulla liturgia che ha a lungo diviso la Chiesa siro-malabarese in India, ieri è giunto un importante segnale nella strada della riconciliazione. Nella Basilica cattedrale di Santa Maria a Kochi, nell'arcieparchia di Ernakulam-Angamaly, domenica 30 agosto per la prima volta dopo quattro anni è stata celebrata nuovamente l’Eucaristica con il celebrante rivolto verso il popolo nella soluzione di compromesso che pur salvaguardando il “rito unificato” deciso dal Sinodo ha ammesso alcune eccezioni. La crisi era iniziata nel novembre 2021 quando l’organismo collegiale che governa la Chiesa siro-malabarese che - per superare la situazione esistente in cui alcune comunità celebravano la Santa Qurbana (il rito eucaristico di questa Chiesa orientale) con il sacerdote rivolto all’altare e altre con la modalità conciliare, aveva adottato una soluzione mista in cui il celebrante si rivolgeva all’altare durante tutta la preghiera eucaristica. Il clero e i fedeli dell’arcidiocesi di Ernakulam-Angamaly, sostenuti dall’allora vicario, si erano però rifiutati di adottare questa soluzione volendo continuare a celebrare tutto il rito con il sacerdote rivolto all’Assemblea, e per questo motivo durante un periodo la Basilica cattedrale era stata anche chiusa dopo che le proteste erano degenerate anche in azioni violente.
Parlando ad AsiaNews, il segretario del Consiglio presbiterale dell'arcieparchia, p. Kuriakose Mundadan, ha spiegato: “La Cattedrale ha vissuto molti drammi nel contesto della decisione del Sinodo dei Vescovi siro-malabaresi di implementare il ‘rito unificato’, ponendo fine alla Messa rivolta verso la congregazione. L'intera arcieparchia di Ernakulam era contraria a questa decisione che impediva la partecipazione attiva del popolo di Dio alla celebrazione della Santa Messa promossa dal Concilio Vaticano II. Nell'anno 2025, dopo la nomina dell'arcivescovo Joseph Pamplany come nuovo vicario, si è raggiunta nell'arcieparchia una formula di consenso secondo la quale la regola è che nelle parrocchie la celebrazione di una Santa Messa in forma sinodale la domenica e nei giorni di precetto può convalidare le altre Messe rivolte verso il popolo. Nella cattedrale di Santa Maria, però, un gruppo che si opponeva con veemenza alla Messa rivolta verso il popolo ha creato molti problemi, tanto che ci sono state cause legali nei tribunali civili e nell'Alta Corte del Kerala sulla questione. Quando è arrivato da parte del Tribunale il chiarimento che non c'era alcun divieto - spiega ancora p. Mundanan - le due fazioni in causa hanno raggiunto un accordo che estende anche qui la formula adottata nelle parrocchie. L’accordo prevede che funzioni matrimoniali e una Messa solenne in forma sinodale saranno celebrate per quei parrocchiani che ne faranno effettiva richiesta al parroco della cattedrale”.

















