Il progetto Ken-Betwa riaccende le proteste delle comunità tribali

La polizia ha sgomberato il presidio delle comunità tribali che da settimane contestavano il primo grande progetto indiano di interconnessione fluviale. Mentre il governo difende un'opera destinata a garantire irrigazione ed energia alle zone aride, ambientalisti e residenti denunciano sfollamenti e rischi ambientali.

di Maria Casadei

Bhopal (AsiaNews) - Prosegue la protesta contro il progetto di interconnessione fluviale Ken-Betwa in Madhya Pradesh, dopo che domenica scorsa la polizia è intervenuta per sgomberare il presidio permanente dei manifestanti, mettendo così fine a una protesta che andava avanti dal 3 luglio contro il progetto Ken-Betwa e altre opere infrastrutturali nel distretto di Chhatarpur. Nello stesso giorno, il leader della protesta, Amit Bhatnagar, in sciopero della fame da undici giorni, è stato trasferito in ospedale dopo il peggioramento delle sue condizioni di salute.

La mobilitazione era diventata nota anche come "Chita Andolan" ("protesta della pira funebre"), perché molti manifestanti avevano inscenato simbolicamente il proprio funerale per denunciare la perdita delle terre e dei mezzi di sussistenza. Dopo lo sgombero, i residenti hanno annunciato una nuova fase della protesta, il cosiddetto "Chulhabandi Andolan" ("protesta delle cucine spente"), rifiutandosi simbolicamente di cucinare finché il governo non risponderà alle loro richieste.

Il progetto ha suscitato l'opposizione delle comunità tribali e dei gruppi ambientalisti, preoccupati per lo sfollamento delle popolazioni locali e per l'impatto dell'opera su foreste e fauna selvatica, in particolare sulla Panna Tiger Reserve. I manifestanti, in prevalenza donne, hanno chiesto chiarimenti sulle presunte irregolarità nell'acquisizione di terreni, sulle garanzie ambientali e sull'attuazione generale del progetto. Secondo i manifestanti, l'opera ha già comportato lo sfollamento di numerose famiglie tribali, molte delle quali denunciano di non aver ancora ricevuto risarcimenti adeguati e pacchetti di sostegno sufficienti. I residenti non denunciano solo la perdita di terreni agricoli e dei mezzi di sussistenza, ma anche quella dell'identità culturale profondamente legata al territorio e al corso del fiume Ken.

Il progetto di collegamento Ken-Betwa è la prima iniziativa di collegamento tra bacini idrografici prevista dal National Perspective Plan indiano e punta a trasferire l'acqua in eccesso dal fiume Ken al Betwa per garantire l'irrigazione e l'approvvigionamento di acqua potabile nella regione arida del Bundelkhand, a cavallo tra Madhya Pradesh e Uttar Pradesh. Con un investimento stimato di circa 5 miliardi di dollari, il progetto dovrebbe fornire acqua potabile a quasi 6,2 milioni di persone e generare 130 MW di energia idroelettrica, secondo il governo. L'opera ha una lunga storia: concepita alla fine degli anni '80, è stata approvata nel 2005 dai governi locali del Madhya Pradesh e dell'Uttar Pradesh. Nel 2021 il primo ministro Narendra Modi ne ha autorizzato il finanziamento e, nel 2024, sono stati inaugurati i lavori, la cui conclusione è prevista per il 2033.

Il fiume Ken nasce tra le colline Kaimur, in Madhya Pradesh, e sfocia nello Yamuna, nell'Uttar Pradesh, come ultimo grande affluente del fiume prima della confluenza con il Gange. Mentre la maggior parte dei corsi d'acqua della regione è stata regolata da dighe e sbarramenti, il Ken ha finora mantenuto il suo corso naturale. Il fiume attraversa la Panna Tiger Reserve, che fa parte della Panna Biosphere Reserve riconosciuta dall'UNESCO, nota per il programma di reintroduzione delle tigri avviato nel 2009. L'ecosistema della riserva dipende fortemente dalle sue acque. Secondo diversi ricercatori, la modifica del flusso naturale del fiume potrebbe alterare gli habitat acquatici e compromettere la biodiversità dell'area. Il Ken ospita inoltre due specie a riscio estinzione: il gaviale, uno dei coccodrilli più rari al mondo, e il coccodrillo palustre.

In Madhya Pradesh, i distretti di Chhatarpur e Panna sono interessati da numerosi progetti infrastrutturali e irrigui iniziati nel 2022. Oltre al Ken-Betwa, i manifestanti hanno espresso il loro dissenso anche verso i progetti di irrigazione di Majhgaon e Runjh, interventi che hanno già comportato espropri, sfollamenti e ritardi nei risarcimenti e nei programmi di riabilitazione. L'amministrazione locale ha respinto le accuse, sostenendo che il progetto Ken-Betwa sia pienamente conforme alla legge e nel suo complesso contribuirà a migliorare l'irrigazione, l'approvvigionamento di acqua potabile e lo sviluppo complessivo nella regione del Bundelkhand.


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