Asia del Sud

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  • Nazeeran e Amir, da schiavi del lavoro forzato a testimoni di speranza

    Per anni una madre, con problemi di salute, e il figlio hanno vissuto in condizioni di schiavitù in una fabbrica di mattoni in Pakistan. Un debito contratto col proprietario dopo la morte del marito si è rivelato una trappola. La libertà ritrovata grazie all’intervento di un attivista cristiano. Ora la sfida di ricostruire le loro vite partendo da zero, senza casa, né risparmi, né una fonte di reddito stabile.

  • Mamdani sindaco a New York. Un segnale anche per Delhi?

    Nel suo discorso della vittoria il giovane politico musulmano ha citato le parole pronunciate da Nehru in occasione dell'indipendenza dell'India insieme alla musica di Bollywood, rivendicando il legame con il Paese d'origine dei suoi genitori. Incarna un'immagine dell'islam opposta agli stereotipi diffusi dai nazionalisti indù. E a Delhi "The Wire" si chiede: la sua agenda sociale può offrire un modello alternativo anche alla ricetta economica di Modi?

  • Mentre Modi rassicura i vescovi del Kerala, nuove false accuse in Madhya Pradesh

    Il premier ha incontrato a Delhi una delegazione della Chiesa siro-malabarese a pochi giorni dalle polemiche sui cartelli contro le conversioni nel Chhattisgarh. Rappresentante del Bjp: "Pronti ad aiutare chiunque, non tutto va letto attraverso la lente religiosa". Ma intanto in un altro degli Stati governati dai nazionalisti indù ad essere presi di mira sono i ragazzi che studiano nel seminario della diocesi Gwalior.

  • Himalaya: dietro le stragi degli alpinisti (anche) i cambiamenti climatici

    Due incidenti in pochi giorni hanno causato la morte di almeno nove persone. Fonti locali riferiscono che “servirà tempo” per recuperare alcuni corpi per le condizioni meteo. Il rischio di valanghe accresciuto da fenomeni come i cicloni. Alterazione della stabilità del manto nevoso, aumento delle precipitazioni e accelerazione nello scioglimento dei ghiacciai i pericoli principali.

  • Lo storico ponte sull'Uma Oya a rischio crollo

    Costruito 160 anni fa lo storico ponte in ferro a lungo attrazione tustica nel distretto di Badulla da più di un anno si trova in condizioni fatiscenti dopo che una parte è stata spazzata via dalle intemperie. La protesta degli abitanti della zona che nella stagione delle pioggie sono costretti a un lungo tragitto di 70 chilometri per vendere le loro verdure al mercato.

  • Chhattisgarh: cartelli anti-conversioni fuori dai villaggi

    L'Alta Corte locale ha respinto una petizione contro le insegne che vietano l'accesso a pastori e "convertiti cristiani" per "difendere il patrimonio culturalelocale. La protesta della Chiesa siro-malabarese: "Così si sancisce una cittadinanza di seconda classe in India e si torna ai tempi della Partitizione".

  • Il card. Czerny tra migranti e sfollati interni del Bangladesh

    Il prefetto del Dicastero per lo sviluppo umano integrale in visita pastorale nel Paese per cinque giorni. A Narayanganj ha condiviso un pasto con 600 persone sfollate cristiane. Una di loro: "Ha testimoniato che ci si può rivolgere a Dio nonostante le difficoltà". In programma gli incontri con la comunità Rohingya a Cox's Bazar, bambini e bambine di strada e i leader delle altre religioni.

  • Kerala: con Madre Eliswa incontro a Dio e all'umanità

    Nell'arcidiocesi di Verapoly la comunità cattolica si prepara alla beatificazione della religiosa che fondò la il primo congregazione carmelitana indiana, unendo vita contemplativa e servizio ai fratelli. Il card. Sebastian Francis che l'8 novembre presiederà il rito: "Più forte di ogni sfida mettendo Gesù al centro: una testimonianza da imitare anche oggi".

  • Katmandu, il 'giorno dopo' della rivoluzione della GenZ

    Viaggio tra le attese dei giovani che in nome della lotta alla corruzione hanno portato all’uscita di scena del governo di Sharma Oli. Sr. Durga Shrestha (Caritas Nepal): “Le profonde diseguaglianze alla radice delle proteste, ora la sfida è generare veri cambiamenti”. Il gesuita p. Ekka: “Il sistema scolastico sia una delle priorità”.

  • Le nuove regole di Delhi sull'intelligenza artificiale, tra tutela e sorveglianza di massa

    Il governo indiano vuole introdurre norme severe sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale, come i deepfake. La misura intende contrastare abusi e disinformazione, ma solleva forti preoccupazioni per privacy e libertà di espressione. Critici e giuristi avvertono che l’obbligo di etichettare e tracciare i contenuti potrebbe trasformarsi in uno strumento di sorveglianza digitale.

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