Le bombe all’hotel Marriot, una reazione all'offensiva antiterrorista

Fonti dell’esercito spiegano le grandi offensive in atto contro gli estremisti di al Qaeda e ritengono il grave attentato una reazione al loro buon esito. Nel Paese c’è un clima di terrore, in attesa di nuovi gravi attentati.

di Qaiser Felix

Islamabad (AsiaNews) – Fonti militari spiegano che è in corso una forte offensiva contro talebani ed estremisti di al-Qaeda, nella regione di Bajaur presso il confine afgano, decisiva per la “guerra al terrore”. E dicono che l’attentato all’hotel Marriot a Islamabad il 20 settembre è stato la furente risposta dei terroristi.

Il maggiore Tariq Khan, comandante delle operazioni, spiega che da agosto le truppe avanzano con l’appoggio di elicotteri e aerei caccia, contro bunker, posti di difesa e una vera rete di gallerie costruite dai ribelli; ma non hanno ancora infranto le difese e prevede occorra ancora “un mese e mezzo per completare le operazioni”. Lo ritiene “il centro” delle forze estremiste e hanno incontrato la maggior resistenza dall’inizio delle operazioni in queste zone nel 2003. Sono caduti circa 1.000 estremisti e almeno 27 soldati oltre a decine di civili, con almeno 300mila profughi fuggiti dalla zona.

Esperti commentano che i ribelli non possono permettersi di perdere questa roccaforte, per questo hanno fatto l’attentato a Islamabad con almeno 60 morti. Ora il Paese è scosso da paura e incertezza, nel timore di altri attentati nelle grandi città. Si evitano i luoghi affollati, molti ricevimenti presso gli hotel sono stati annullati, gli alberghi si sono svuotati. La scorsa settimana le ambasciate di Usa e Gran Bretagna “hanno sospeso i servizi consolari, inclusi i visti”, per “ragioni di sicurezza”. I funzionari Usa si astengono dal recarsi in alberghi e ristoranti a Islamabad, Karachi, Peshawar, Lahore, fanno soltanto le visite necessarie.

La Scuola internazionale di Islamabad, detta anche Scuola Americana, è chiusa da oltre 10 giorni dopo avere ricevuto “minacce specifiche”. Chiuse anche le sue succursali di Lahore e Karachi. Nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il neopresidente Zardari, la scorsa settimana, ha chiesto l’aiuto internazionale per combattere il terrorismo, dicendo che l’intera Nazione è “vittima del terrorismo”.

Massima allerta in tutti i 36 aeroporti. Minacce anonime di una bomba su un volo a Lahore hanno creato panico e fatto annullare la partenza, anche se non sono stati trovati ordigni. La British Airways ha cancellato almeno 6 voli per Islamabad in una settimana.

Fra la popolazione non mancano risentimenti contro gli Stati Uniti, ritenuti responsabili dell'instabilità del Paese a causa della loro “guerra al terrore”.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000