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A Dhala Sharif un altro cristiano accusato di blasfemia

Amir Masih, arrestato l’11 agosto 2026, proprio nella giornata per la tutela delle minoranze. Nella denuncia contro di lui osservazioni ritenute offensive e un video diffuso sui social. L'ong Human Rights Focus Pakistan che segue il caso: accuse da verificare in modo indipendente. Timori per le altre famiglie cristiane.

  • Pakistan: 'Io ex imam che ho trovato la salvezza in Cristo'

    La testimonianza ad AsiaNews di Patras Paul, un religioso musulmano che all'improvviso - più di vent'anni fa - leggendo il Vangelo vi ha trovato le risposte che non trovava più nel Corano. Il racconto delle persecuzioni subite per questa scelta e della vita difficile di oggi. La sua battaglia per veder riconosciuta la sua nuova identità religiosa sulla carta d'identità.

  • L'inferno di abusi e schiavitù delle fabbriche di mattoni pachistane

    Nonostante le iniziative di legge le fornaci sono luoghi di "schiavitù generazionale", circoli di violenza da cui è quasi impossibile uscire. L'attivista per le minoranze Joseph Janssen ha liberato 32 persone di 6 famiglie cristiane. Le storie di Naseem, Mehwish e Safia e dei loro parenti raccontano la prigione esistenziale vissuta per decenni. Habib, uno dei sopravvissuti: "Vogliamo giustizia non solo per le nostre famiglie ma anche per chi ancora lavora lì".

  • Malala a Islamabad: 'Apartheid di genere dai talebani afghani'

    La premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai ha denunciato le pratiche dell'Afghanistan nei confronti delle donne durante la Conferenza internazionale sull'istruzione delle ragazze nelle comunità musulmane ospitata dal Pakistan. Alla fine del summit è stata firmata una dichiarazione in 17 punti in difesa dell'istruzione femminile.

  • Islamabad e Delhi scambiano prigionieri nonostante le tensioni sul Kashmir

    Gesto di buona volontà e distensione che si ripete dal 1991 all'inizio di ogni anno in forza dell'accordo per prevenire gli attacchi alle installazioni nucleari, che vede le due diplomazie scambiarsi le coordinate di questi siti su una delle frontiere più calde del mondo. Le persone liberate sono in gran parte pescatori bloccati perché al lavoro fuori dalle proprie aree territoriali.

  • Cricket: India e Pakistan giocheranno in sedi neutrali

    La notizia è stata comunicata nei giorni scorsi dall'International Cricket Council (ICC) dopo che per anni le squadre dei due Paesi hanno sospeso le visite reciproche durante i tornei internazionali. I match sono sempre carichi di tensione, a causa soprattutto della politica, che è direttamente presente all'interno delle due federazioni nazionali di cricket.

  • La denuncia: milioni di pakistani in condizione di schiavitù

    Il fenomeno riguarda lo sfruttamento del lavoro per debiti ed è stato documentato dall'Agenzia dell’Unione europea per l’asilo. In un anno sono arrivate all'Ue oltre 28mila richieste di protezione internazionale e 34mila sono ancora pendenti. Il rapporto sottolinea il deterioramento della democrazia e un incremento della violenza soprattutto in Khyber Pakhtunkwa e Belucistan.

  • Da Faisalabad a Lahore: l'Avvento della comunità cristiana del Pakistan

    Mons. Indrias Rehmat, vescovo di Faisalabad, ha inaugurato il villaggio e l'albero di Natale presso l'isituto internazionale La Salle. L'attesa del Natale è tempo di impegno per la pace: "Abbiamo bisogno di nuovo del Messia nella nostra vita". A Lahore la chiesa di Saddar Jhalar ha ospitato la scorsa domenica un evento canoro interreligioso, con illustri ospiti del mondo civile e religioso.

  • Punjab, luoghi di culto ahmadiyya nuovamente presi di mira

    In Pakistan polizia contro le moschee della minoranza islamica perseguitata, il cui culto pubblico è al bando dal 1984. Le ultime incursioni a Kakhanwali e Faisalabad, malgrado il divieto di intervenire sulle strutture costruite prima degli anni Ottanta. Aamir Mahmood, portavoce di organizzazione ahmadiyya: "Le istituzioni manipolano la legge per attaccarci".

  • Kurram: decine di morti in un attentato, proteste della popolazione

    Il bilancio ufficiale parla di oltre 40 morti, ma secondo altre informazioni diffuse online le vittime sarebbero più di 100. Il convoglio che è stato preso di mira stava percorrendo una strada riaperta di recente insieme a una scorta di agenti. Nessun gruppo ha rivendicato l'attacco, ma la provincia del Khyber Pakhtunkhwa è instabile da tempo e i residenti accusano il governo di non garantire la sicurezza dei residenti.

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