Proteste a Colombo per l’incendio nella redazione di un giornale d’opposizione

Tra i manifestanti anche la moglie del generale Sarath Fonseka, sempre sostenuto dal sito Lanka-e-News. Le associazioni puntano il dito contro il governo, ritenuto responsabile di voler limitare la libertà di stampa ed espressione. L’attacco è l’ultimo di una serie ai danni di giornalisti e media.

di Melani Manel Perera

 Colombo (AsiaNews) – Diverse organizzazioni di media, partiti politici di opposizione hanno preso parte ieri a una protesta, per condannare l’attentato incendiario alla redazione del giornale online Lanka-e-News e chiedere l’arresto dei colpevoli. Nel primo pomeriggio del 31 gennaio scorso, come riporta lo stesso sito, “un gruppo di sconosciuti ha fatto irruzione e ha appiccato il fuoco. Al momento, tutto quello che si trovava all’interno dell’edificio è andato distrutto”. Nessuno è rimasto ferito. Alla manifestazione, tenutasi al Lipton Circus di Colombo e organizzata dall’Alliance of Media Organization, ha partecipato anche Anona Fonseka, moglie del generale Sarath Fonseka.

Bennett Rupasinghe, caporedattore del giornale, parlando con AsiaNews afferma: “Dovrebbe esserci la libertà di scrivere senza censura, di dare informazioni attuali alla gente. Questo attacco potrebbe essere opera del governo per via dei nostri articoli di critici”. Il Lanka-e-News, considerato un sito d’opposizione, riceve minacce fin dai tempi delle elezioni presidenziali del gennaio 2010 per il suo sostegno a Fonseka.

Il ministro dei media e della comunicazione Keheliya Rambukwella respinge le accuse definendole “un tentativo di distruggere l’immagine del governo, e se il Lanka-e-News ci darà la colpa senza avere prove sarà molto ingiusto”.

L’incendio doloso che ha colpito la sede del Lanka-e-News è l’ultimo di una serie di attacchi ai danni dei media, che molti interpretano come tentativi di limitare la libertà di stampa e d’espressione in Sri Lanka. Circa un anno fa, il giornalista politico e vignettista Prageeth Eknaligoda – che lavorava come free lance anche per il sito – è scomparso. Il 30 luglio dello scorso anno, un incidente analogo ha colpito Siyatha, una televisione e stazione radio indipendente. Anche in questo caso, nessuno è stato arrestato e i rapporti investigativi non sono mai stati resi noti.

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