Cina

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  • L'Ungheria dopo Orban. Che cosa cambia per Pechino

    La sconfitta elettorale del premier ungherese priva la Cina del suo principale alleato nell'Ue, con ricadute su investimenti, coesione europea e rapporti con Taiwan. Il nuovo governo guidato da Péter Magyar avrà però a disposizione ampi margini per riposizionarsi sulla linea politica europea senza rinunciare ai legami economici.

  • Xi detta quattro punti per la pace (guardando al Golfo)

    Incontrando a Pechino il principe Mohamed bin Zayed il presidente cinese ha invocato la creazione di un sistema di sicurezza condiviso per il Medio Oriente, il rispetto del principio della sovranità e delle regole internazionali (che però Pechino stessa non rispetta nel Mar Cinese Meridionale). Le stime dell'UNDP: 8,8 milioni di persone in più a rischio povertà nell'Asia Pacifico.

  • La 'nazione taiwanese' di Cheng Li-wun

    Nel suo viaggio in corso nella Repubblica popolare cinese - scrutato come un indicatore dell'orientamento pro-Pechino dell'opposizione a Taipei - la leader del Kuomintang a sorpresa rendendo omaggio al mausoleo di Sun Yat-sen ne ha esaltato il ruolo ricollegandolo all'"identità" dell'isola. Un tentativo di tenere insieme il sentimento dei taiwanesi e la mano tesa alla Repubblica popolare.

  • Cessate il fuoco tra USA e Iran: Islamabad gioca in primo piano, Pechino dietro le quinte

    Venerdì a Islamabad i colloqui tra Washington e Teheran dopo le minacce di escalation. La Cina ha fatto pressioni, consolidando la propria influenza nella regione. Cruciale il ruolo del feldmaresciallo Asim Munir. Restano le incognite sulla reale riapertura dello Stretto di Hormuz e sul fronte tra Israele e Libano. Cristiani pakistani ad AsiaNews: "Preghiamo per una pace e una prosperità durature".

  • Francesco, Leone e i cattolici cinesi un anno dopo

    L'analisi di un osservatore che conosce bene il cammino della Chiesa nella Cina continentale: nelle parole di Prevost sulla Cina si percepisce chiaramente il “pastore con il profumo del gregge” auspicato da Bergoglio. Per questo i fedeli oggi si augurano di vedere un cambiamento che dia speranza nel futuro anche a chi vuole vivere la propria fede a Pechino.

  • Dal Guangdong agli operai di BYD in Brasile: le proteste sociali che ribollono in Cina

    L'osservatorio "Yesterday" ne ha monitorato 50 in un solo mese. Iniziative frammentate, il più delle volte legate a salari non corrisposti. A farle crescere anche gli ostacoli posti al sistema delle petizioni con funzionari locali che pagano squadre di uomini per scoraggiare la presentazione di denunce all'apposito ufficio di Pechino che li metterebbero in cattiva luce. Una realtà che il Partito preferisce nascondere e ignorare.

  • Un sito accademico dissacrante contro la corsa alla ricerca di Pechino

    Online da un mese "S.H.I.T Journal" - giocando sul doppio senso dell’acronimo delle parole Science, Humanity, Information, Technology - sta facendo milioni di visualizzazioni, pubblicando studi su temi grotteschi presentati apparenemente con rigore. Una "protesta sottile" contro la pressione del Partito a pubblicare sempre più studi per certificare l'eccellenza delle università cinesi.

  • Settimana santa in Cina: 'Come uno davanti al quale ci si copre la faccia'

    Una fonte di AsiaNews che vive in Cina rilegge le sofferenze delle comunità cattoliche della Repubblica popolare alla luce delle parole del profeta Isaia che ascoltiamo nelle liturgie di questi giorni. Dalla ferita profonda recata oggi dal divieto di educare alle fede i minori applicato sempre più rigidamente, fino alla certezza che "Dio è con noi e andiamo avanti".

  • La Cina verso un'assicurazione obbligatoria per l'assistenza agli anziani

    Dopo averla già sperimentata in alcune aree con una serie di progetti pilota, la Repubblica popolare si appresta a varare una forma di welfare universale specifico per l'assistenza a lungo termine delle invalidità. Prevista una forma mutualistica alimentata da un'aliquota dello 0,3% sulle retribuzioni. Sostegno alle famiglie in un Paese dove si prevede che già entro il 2033 gli over 65 saranno il 20% della popolazione.

  • Pechino: cinque anni di carcere l’avvocato per i diritti umani Xie Yang

    Consannato per “istigazione alla sovversione dello Stato” dopo un processo segnato da gravi violazioni procedurali delle leggi cinesi e internazionali. Già in passato incarcerato e torturato per il suo lavoro, Xie ha seguito diversi casi sensibili, tra cui persecuzioni religiose. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani ne chiedono il rilascio immediato.

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